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Analisi organizzativa delle tecnologie di relazione: il caso del groupware

La tesi affronta il tema delle tecnologie di relazione. Esse, nel corso degli anni, sono state indicate con diversi termini, come quello di “Computer Supported Cooperative Work”, di “Tecnologie della Cooperazione”, di “Work Group Computing System” e di “Groupware”, denominazione scelta per la trattazione.
Scopo del presente lavoro è di dimostrare le potenzialità del Groupware in termini di maggior disponibilità di informazioni scambiate, che, in un mercato contraddistinto da ipercompetizione, globalizzazione, mutamento politico-sociale ed evoluzione tecnologica rappresenta un fattore critico di successo per conseguire una competitività di lungo periodo; di miglioramento dell’apprendimento collaborativo e della performance di gruppi di elevate dimensioni e con membri di differente status sociale; e, per finire, in termini di incremento della flessibilità di un’organizzazione che abbia deciso di adottare il Groupware.
La tesi è volta a dimostrare una relazione positiva tra utilizzo della tecnologia in esame e “appiattimento” della struttura organizzativa, resa così più adatta, perché più flessibile, a rispondere alle esigenze del mercato in quanto caratterizzata da un numero di livelli gerarchici estremamente ridotto, dalla delega delle decisioni e da un grado di apertura e partecipazione da parte dei lavoratori di gran lunga più marcata rispetto a quello che contraddistingue le imprese “piramidali” tradizionali.
L’aspetto innovativo consiste nel considerare le varie tecnologie della collaborazione come variabili strategiche in grado di portare un’organizzazione a conseguire i maggiori successi aziendali. Si è osservato che solitamente le applicazioni Groupware sono utilizzate a supporto di processi molto rigidi, ove l’interazione degli utenti con il sistema consiste per lo più nella produzione e spedizione di documenti elettronici lungo percorsi rigidamente prestabiliti, in cui l’impatto con le metodologie e i comportamenti lavorativi è decisamente relativo. Le aziende, quindi, sono orientate ad acquisire tecnologie, anche all’avanguardia, però destinate quasi unicamente a trasferire da supporti cartacei a database dati e informazioni, a supportare gli utenti nell’elaborazione di calcoli più o meno complessi e a razionalizzare in tal modo procedure standard come quelle di contabilità, paghe e stipendi. La tesi è suddivisa in quattro capitoli.
Nel primo si descrivono le funzionalità delle tecnologie in esame, si illustrano alcune categorie funzionali, che vanno dall’Electronic Mail e Messaging alle Collaborative Internet Based Applications, per dimostrare che il problema non è quello della disponibilità di prodotti tecnologici, ma quello di impiegarli in modo opportuno.
Per finire si è evidenziato che, affinché il Groupware possa esplicare al meglio le sue potenzialità, occorre aver la capacità di saper mettere in discussione il modus operandi di un’azienda, che dovrà confidare nelle capacità dell’uomo sia come singolo che come membro di un team.
Nel secondo capitolo si è tentato di prevedere in che modo il Groupware modificherà i contenuti materiali e simbolici del lavoro di gruppo, ovvero il rapporto tra lavoratori e organizzazione. Si è così evidenziato la rilevanza del team nell’azienda.
Nel terzo capitolo si analizzano le caratteristiche e le relazioni tra il Groupware, e il numero di informazioni scambiate tra i membri di un team supportato dalle tecnologie in esame, dall’efficacia di queste ultime, intesa come miglioramento della performance di gruppo, dall’apprendimento collaborativo e dalla struttura organizzativa di un’azienda.
In seguito si è ipotizzato che i membri di un gruppo supportato dal Groupware accrescerà l’efficacia dell’apprendimento collaborativo tramite la crescita dei benefici e la riduzione degli svantaggi derivanti dall’elaborazione di informazioni all’interno di gruppi; che team diversi percepiranno in modo differente l’efficacia del Groupware; che vi sarà una relazione positiva tra utilizzo di quest’ultimo e “appiattimento” della struttura organizzativa, il quale implicherà una progressiva perdita di importanza dei ruoli tipicamente manageriali. Una volta formulate le ipotesi, per ciascuna si sono, in un primo momento individuate le variabili indipendenti e quelle dipendenti da indagare e da misurare, e, in un secondo momento, si sono proposti dei metodi finalizzati a convalidarle, col richiamo di alcuni esperimenti tramandatoci dalla letteratura.
Per concludere, nel quarto capitolo si è proposto uno strumento di lavoro che consenta ai centri di responsabilità di avviare la realizzazione del progetto “Groupware”.
Si è così definita una metodologia per l'implementazione di tecnologie avanzate.

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Presentazione 1 Presentazione La tesi affronta il tema delle tecnologie di relazione. Esse, nel corso degli anni, sono state indicate con diversi termini, come quello di “Computer Supported Cooperative Work”, di “Tecnologie della Cooperazione”, di “Work Group Computing System” e di “Groupware”. Sarà proprio quest’ultima denominazione a ricorrere nella trattazione, sia perché è quella correntemente più utilizzata, sia perché, a parere di chi scrive, è, anche se concisa, quella più indicata. Essa, infatti, è a sua volta composta da due vocaboli, rispettivamente “Group” e “Ware”. Il primo, che significa “gruppo”, connota compartecipazione, disinteresse e apertura verso gli altri; mentre il secondo, che letteralmente si può tradurre come “oggetti”, richiama alla mente gli strumenti informatici a supporto del lavoro svolto in team, temi, questi ultimi, che saranno oggetto della tesi. Scopo del presente lavoro non è tanto quello di effettuare un’analisi fisico- tecnica del Groupware, bensì quello di dimostrare quali siano le potenzialità da esso offerte in termini di maggior disponibilità di informazioni scambiate, che, in un mercato contraddistinto da ipercompetizione, globalizzazione, mutamento politico-sociale ed evoluzione tecnologica rappresenta un fattore critico di successo per quelle aziende che vogliano conseguire una competitività di lungo periodo; di miglioramento dell’apprendimento collaborativo e della performance di gruppi di elevate dimensioni, dispersi e con membri di differente status sociale, concetti in linea con l’affermarsi di nuove filosofie di organizzazione aziendale, come quella dell’“approccio sociale alla strutturazione dei compiti”, di cui si è trattato nel secondo capitolo, che pongono l’attenzione non tanto sui contenuti intrinseci di un task, quanto sulle relazioni interpersonali sviluppatesi all’interno di un gruppo di lavoro, considerato artefice di idee creative ed innovative, di cui

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Raffaella Moraschi Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.