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La disciplina delle investigazioni difensive

Il tema del le investigazioni difensive in Italia è stato compiutamente trattato solamente con le leggi nr. 479/1999 e nr. 397/2000, dal le qual i è scaturita una disciplina normativa organica sul le stesse; e ciò attraverso l 'introduzione nel codice di rito, oltre che di singoli interventi normativi , del titolo VI-bis, sulle "Investigazioni difensive", appositamente inserito nel Libro V sul le "Indagini preliminari e udienza preliminare".
Può affermarsi che dopo l'introduzione del la disciplina sul le investigazioni difensive è stato consacrato dal Legislatore i l c.d. “diritto a difendersi provando”. Ma ciò nonostante permangono del le diversità tra accusa e difesa. Al fine di colmare tal i differenze, l'attuale Governo ha emanato un disegno di legge finalizzato a migliorare ulteriormente l'effettività del le indagini difensive private: l'introduzione ivi prevista dei nuovi commi 11-bis e 11-ter all'articolo 391-bis del c.p.p.
Tuttavia, le indagini difensive pagano ancora lo scotto di un complesso di inferiorità al cospetto dell'indagine pubblica.
E' auspicabile, dunque, oltre che un intervento del Legislatore, anche un maggior impegno professionale da parte degli avvocati nell'effettuare le indagini difensive, nella consapevolezza di possedere pari dignità operativa, in termini innanzitutto di autorevolezza, rispetto alla pubblica accusa. A tal fine, un'importanza fondamentale assumono le norme deontologiche, anzi i canoni deontologici spesso hanno anticipato il contenuto di successivi interventi del legislatore.

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INTRODUZIONE Il tema delle investigazioni difensive in Italia è stato compiutamente trattato solamente con le leggi nr. 479/1999 e nr. 397/2000, dalle quali è scaturita una disciplina normativa organica sulle stesse; e ciò attraverso l'introduzione nel codice di rito, oltre che di singoli interventi normativi, del titolo VI-bis, sulle "Investigazioni difensive", appositamente inserito nel Libro V sulle "Indagini preliminari e udienza preliminare". Il Titolo VI-bis, in particolare, è composto di ben nove articoli, dedicati alla definizione dei soggetti agenti ed ai loro poteri, alla forma degli atti e alla utilizzazione della documentazione delle investigazioni difensive. Lo scopo fondamentale della riforma delle investigazioni difensive era quello di attuare finalmente i principi della parità e del contraddittorio tra le parti, contenuti nell'articolo 111 della Costituzione, come da ultimo novellato con la Legge costituzionale nr. 2 del 23 novembre 1999. L'intervento legislativo, peraltro, era atteso da diversi anni dagli operatori del diritto, poiché già con il D.P.R. numero 447 del 22 settembre 1988, come noto, è stato introdotto in Italia, a decorrere dal 24 ottobre 1989, un processo penale di tipo accusatorio. Infatti, connaturata a quest'ultimo è la garanzia della "parità delle armi tra le parti", e dunque la garanzia anche per la parte privata di poter compiere atti di indagine a proprio favore. Ciò nonostante, nel testo originario del codice di rito penale nulla veniva previsto in tema di investigazioni difensive, ad eccezione di una scarna norma, l'articolo 38 delle disposizioni di attuazione al nuovo codice di procedura penale “Facoltà dei difensori per l'esercizio del diritto

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Informazioni tesi

  Autore: Mario Arno'
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università Telematica Pegaso
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Saccone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

FAQ

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Parole chiave

difesa
indagini difensive
norme deontologiche
accusa
indagine pubblica
391-bis c.p.p
diritto a difendersi provando
legge 479/1999
leggi nr. 397/2000

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