Skip to content

''Educate al Silenzio''. Sguardo storico-pedagogico sull'educazione delle bambine per la promozione di una cultura delle pari opportunità

Informazioni tesi

  Autore: Teresa Lamanuzzi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Isabella Loiodice
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

Il mio lavoro di tesi analizza l’educazione delle bambine, passata in rassegna mediante un excursus storico-pedagogico, tracciato dall’antichità sino ai giorni nostri, rivolgendo la lente d’ingrandimento sulle pratiche educative riservate alle piccole fanciulle, pratiche che si sono caratterizzate in una icastica imitazione di gesti, esempi e comportamenti acquisiti prevalentemente in ambito familiare. Le bambine erano educate al silenzio, alla remissività, alla subordinazione perché ritenute biologicamente ed intellettualmente inferiori rispetto al genere maschile. Sin dall’infanzia venivano educate a svolgere lavori tipicamente femminili che avrebbero dovuto conformarle ad un unico destino di future mogli e madri, docili e riverenti. La scoperta del fanciullo e dei suoi diritti le ha fatte uscire dal cono d'ombra dove per secoli sono state relegate. Il processo di scolarizzazione ha permesso l'emancipazione delle donne, facendo sì che esse non si sentissero più inferiori rispetto al genere maschile. Le donne hanno cominciato a prendere parola anche in pubblico, stravolgendo quell'egemonia maschile che le aveva etichettate come deboli nel corpo e nella mente e scardinando atavici stereotipi. Il mio lavoro di ricerca si conclude focalizzando l'attenzione sulle donne nelle famiglie attuali. Donne dalla doppia presenza, mogli e madri, casalinghe e lavoratrici. Certo, l'educazione rivolta alle bambine ha subito stravolgimenti rispetto al passato, ma ciò non basta. Ancora oggi si continuano a proporre modelli di bambina docile e ubbidiente, perché, al contrario, una bambina capricciosa è etichettata come discostante rispetto al tradizionale modello. Spetta alla famiglia, ma anche alla scuola e a tutte quelle agenzie deputate all'educazione e all'istruzione dei bambini, proporre nuovi modelli non "clichéttati", con pari dignità, valore e opportunità, capaci di progettare il proprio futuro, prescindendo dall'appartenenza al proprio genere.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Con la scelta di questo argomento, articolato in tre capitoli, ho inteso seguire un percorso di ricerca sulle pratiche educative rivolte alle bambine attraverso un viaggio spazio-temporale, che ne permetta una ricostruzione storica sulla loro educazione ed imprescindibilmente su quella rivolta al genere femminile. Ho deciso di trattare questo argomento perché non ho mai tollerato le forme di discriminazione, ed in particolare quelle perpetrate da sempre nei confronti del genere femminile. Nel mio percorso di studi, grazie alle conoscenze acquisite, mi sono resa conto che la storia dell’educazione delle donne, che si connette con quella delle bambine, ha subito spesso, cancellazioni ed oppressioni. Per questo, nel primo capitolo, per rinvenire le tracce della storia dell’educazione delle bambine, ho analizzato le differenti epoche storiche e i differenti contesti e spazi, dalla famiglia, che sappiamo essere il luogo della socializzazione primaria, alla scuola, istituzione intenzionalmente deputata ai processi di alfabetizzazione – processi – attraverso i quali, nel corso dei secoli, le donne hanno trovato il giusto riscatto in una società che le considerava intellettualmente inferiori agli uomini. Tuttavia, ricomporre i molteplici tasselli concernenti la storia dell’educazione delle bambine è un’impresa davvero ardua dal momento che esse sono rimaste a lungo latenti nelle trattazioni degli storici che, pregiudizialmente, le ritenevano soggetti di secondo ordine, soggetti trascurabili, perché proprio il loro “esser femmina” le aveva identificate come creature incapaci, inferiori e deboli nel corpo e nella mente rispetto al genere maschile. E' qui che s’incentra la ragione per la quale gli storici hanno ritenuto le bambine immeritevoli di essere il soggetto e l’oggetto delle loro riflessioni e dei loro studi. La bambina risulta la grande assente della storia dell’educazione ed è lecito desumere a

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

lavoro
donne
pari opportunità
educazione
matrimonio
famiglia
gioco
scolarizzazione
infanzia
silenzio
parole
genere
gesti
marito
bambine
figlie
inferiori
dovere
stereotipizzazione
esempio
maschi
subordinazione sessuale
mogli e madri
pedagogia dell'ignoranza

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi