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Il cinema di Suzuki Seijun

Nel 1948 Suzuki aveva appena concluso gli studi liceali e sostenne senza successo gli esami di ammissione per l'Università di Tōkyō 東京大学. Nonostante non avesse particolari ambizioni cinematografiche, lo stesso anno decise di tentare l'esame d'accesso alla Shōchiku. Le grandi case di produzione cinematografica erano in un periodo di ripresa dopo il blocco dovuto alla Seconda Guerra Mondiale, e Suzuki fu ammesso come aiuto regista. Lavorò negli studi di Ōfuna 大船 per circa sei anni, facendo esperienza con diversi registi, ed entrando come collaboratore fisso nello staff di Iwama Tsuruo 岩間鶴夫. Nel 1954, passò alla Nikkatsu, stimolato dalla possibilità di diventare regista a contratto dopo un breve periodo di apprendistato, e attratto da uno stipendio più alto. Il lago nero di Yamamura Sō, fu il primo lavoro da aiuto regista nella nuova azienda. In quell'occasione fece conoscenza per la prima volta con Kimura Takeo, passato dalla Daiei 大 映 alla Nikkatsu nel 1955. Imamura Shōhei, che aveva seguito lo stesso percorso di Suzuki, era a capo della seconda unità. La prima impressione che Kimura ebbe di Suzuki non fu particolarmente positiva: non vedeva in lui una passione particolare per il cinema ed era poco propenso a partecipare a discussioni che riguardavano i film; quando si conobbero “era aiuto regista per la prima volta, e non capivo bene se avesse qualche talento, però era una persona che diceva cose interessanti quando beveva”. Nei due anni di apprendistato ebbe occasione di entrare a far parte dello staff di Noguchi Hiroshi 野口博 志 , che lui considerò sempre come suo maestro. Takeda Kazunari 武 田 一 成 , che fu aiuto regista sia di Suzuki che di Noguchi, ricorda che quest'ultimo era molto professionale sul set, cercando inoltre di avere un rapporto autoritario ma di fiducia con gli attori; era inoltre un appassionato giocatore di mahjong, e provava particolare simpatia per coloro che ogni tanto gli concedevano una sfida.

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1.1 L’esperienza bellica Nel 1943, periodo di massimo sforzo del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, il governo attivò un piano di mobilitazione degli studenti, durante il quale venne reclutato anche il ventenne Suzuki Seitarō 鈴木清太郎 . Se gli si chiedesse di raccontare quella che è stata la sua esperienza, sicuramente rispon- derebbe con un paio di aneddoti poco lusinghieri per la marina giapponese e con un tono quasi farsesco. L'episodio che ritiene emblematico per spiegare l'impressione che ha lasciato in lui il periodo di servizio, riguarda l'affondamento da parte della flotta statunitense della nave in cui si trovava durante un trasferimento tra le Filippine e Taiwan. Nonostante l'attacco abbia provocato una decina di vittime, soldati che si trova- vano sul ponte della nave nel momento del bombardamento, egli non riesce a vedere la tragicità della situazione. Il modo in cui si svolse riporta alla sua memo- ria una scena buffa, che sembra uscita da un film di Charlie Chaplin piuttosto che dal racconto di un reduce di guerra. Il comandante della nave fece allineare i soldati sul ponte, e ordinò a due sottoposti di gettare i cadaveri in mare; come ulti- mo saluto, un altro soldato suonava alcune notte alla tromba prima di ogni lancio. Era un modo per mantenere il decoro di un funerale improvvisato, ma per Suzuki il suono della tromba che si alternava col tonfo dei corpi in mare creava un’asso- nanza ridicola. Successivamente, prima che tornassero gli aerei americani, si 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Studi Orientali

Autore: Luca Guerra Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 253 click dal 17/12/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.