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Derivati OTC: i nuovi scenari normativi

Parlare di strumenti derivati OTC non è mai stato facile. Tali strumenti sono complessi e in evoluzione continua, quasi sempre progettati per bisogni futuri che non sono ancora manifestati. Questo mercato anche se esistente da più di tre o quattro secoli ha conosciuto una crescita dimensionale solo nei anni 60' per riaffermarsi il terzo millennio. In questa tesi vengono trattate le problematiche più importanti ed attuali per il mercato europeo. Essendo un mercato relativamente nuovo la base giuridica è ancora in definizione così come aspetti fondamentali come gli obblighi d'informazione previsti.
Nel primo capitolo sono stati riportati alcuni temi “caldi“ che attualmente costituiscono i punti deboli del mercato OTC, come il processo di compensazione tramite CCP, la standardizzazione, gli obblighi informativi, le operazioni in contropartita diretta e la relativa disciplina normativa. Al momento è impossibile avere risposte esatte per le questioni più importanti, in quanto siamo solo all'inizio di uno scenario che è stato appena formulato, ma ci siamo limitati a rendere chiaro un quadro normativo diversamente definito anche come un processo per rendere più sicuri questi strumenti. In sostanza, l'obiettivo non è stato quello di provare ad analizzare il mercato, dato l'impossibilità di conoscere l'entità dei cambiamenti apportati ricordando che si è solo all'inizio, ma di cercare di acquisire conoscenza dei nuovi meccanismi, di capire l'essenza dell'intervento e di esprimere un parere qualificato circa le tendenze future.
Per acquisire l'importanza dell'intero mercato era necessario analizzare dati importanti e di capire le nuove tendenze che questo mercato offriva. Nel secondo capitolo emerge chiaramente la potenziale influenza che possono avere i derivati OTC , dati i volumi di contrattazione, nel economia mondiale. Era inevitabile cercare soluzioni di lungo termine o almeno di provare ad elaborare formule che potevano portare a possibili soluzioni quasi definitivi.
Il capitolo tre e quattro introducono al duplice intervento. Il primo sulla struttura della vigilanza e il secondo sul mercato OTC cambiando le “regole del gioco” per quanto riguarda la compensazione, la standardizzazione e la gestione dei dati relativi ai contratti conclusi.
Il lavoro è stato costruito principalmente su rapporti e regolamenti della Commissione e del Parlamento europeo. Cosi come previsto, dato la scelta del argomento relativamente attuale e poco trattato da diversi autori, non ho potuto ampliare la mia ricerca o semplicemente riportare altri pareri di diversi autori per avere un quadro più completo, problema colmato da indagini, articoli di giornali specializzati o pareri di diverse istituzioni e specialisti del campo.

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1 1 Il mercato degli strumenti derivati otc Premessa Il primo capitolo nasce come esigenza di fare delle considerazioni generali sugli strumenti over the counter ed è stato costruito in modo tale da poter includere le problematiche più importanti e di affrontare i temi di rilievo. È ovvio che il mercato si evolve cosi come tutta la struttura finanziaria e in particolare quella struttura che svolge il ruolo di vigilanza. Nella prima parte del lavoro viene presentato una breve panoramica del processo collaborativo tra le autorità di vigilanza, elaborazioni sulla vigilanza e sull'utilizzo dell'informazione. Successivamente vengono presi in considerazione due aspetti molto importanti e fondamentali come la definizione del strumento e del contratto producendo una classificazione attendibile che tiene conto delle caratteristiche comuni nel quale la classificazione stessa si basa. Sarebbe stato un lavoro incompleto senza presentare le problematiche più attuali nel campo dei derivati OTC come il rischio di controparte, standardizzazione e obblighi informativi. Guardando al futuro, sarebbe stato necessario fare un introduzione in materia di innovazione finanziaria e l'attività di regolamentazione sul sistema. 1A Autorità di vigilanza e collaborazione Prima di fare qualsiasi tipo di considerazione sarebbe opportuno cercare di capire il ruolo delle diverse autorità e soggetti che compongono il sistema finanziario, cercare di capire il ruolo che questi soggetti o autorità svolgono, l’influenza, i meccanismi d’interazione e alla fine di fare qualche considerazione generale sul sistema in modo tale da riuscire a semplificare il quadro finanziario dell’Unione ma allo stesso tempo di costruire un meccanismo (schema) che riesce a spiegare evenimenti passati e presenti. Fig 1.1. Coordinamento delle autorità di vigilanza e CERS che compongono il sistema di vigilanza europeo (Elaborazione personale) La stretta collaborazione delle autorità rappresentata nella fig. 1.1 è fondamentale per assicurare un valido sistema di vigilanza che agisce all'evoluzione del mercato. CERS contribuisce nel sistema europeo attraverso le proprie consultazioni o raccomandazioni come specificate nel capitolo 3 invece le autorità nazionali e AESFEM dispongono la capacità di produrre regolamenti vincolanti per i soggetti sotto sorveglianza. Ogni intermediario deve possedere meccanismi di governance solidi da poter garantire la continuità operativa. A questo viene aggiunto il controllo delle autorità nazionali di vigilanza. Attraverso SEVIF il mercato europeo gode di un terzo livello di sorveglianza

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Orgest Mosha Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.