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Importanza della Reologia nello Sviluppo di nuovi Poliuretani Termoplastici per l'Industria Calzaturiera

L’obiettivo dello stage svolto presso il laboratorio della Goldenplast S.p.A. ha riguardato la caratterizzazione reologica di alcuni poliuretani termoplastici denominati come TPU (Thermoplastic PolyUrethane) e compounds poliuretanici.
L’azienda è nata nel 1993 e solo l’anno successivo è iniziata la produzione di compounds termoplastici. Nel corso degli anni la Goldenplast S.p.A ha periodicamente inventato e introdotto nel mercato nuovi materiali che hanno offerto ai propri clienti nuove opportunità di lavoro e nuovi mercati. La potenzialità produttiva giornaliera attuale è di 150 tonnellate di compounds termoplastici e di cui pressoché il 50% destinati all’esportazione in tutto il mondo.
Il lavoro è stato concretizzato attraverso l’ausilio di un reometro rotazionale dove è stato possibile realizzare una serie di analisi atte a determinare varie informazioni sui singoli prodotti quali: temperatura di transizione vetrosa, crossover point, modulo elastico, modulo torsionale, viscosità e il comportamento nelle rampe di temperatura e scansioni in frequenza.
I dati ottenuti ci hanno permesso di osservare il comportamento reologico solido e/o liquido di un materiale variando, per esempio, la temperatura oppure effettuando una scansione in frequenza (mantenendo la temperatura costante).
Al termine della fase sperimentale, i dati acquisiti sono stati utilizzati per ottenere delle correlazioni con le proprietà macroscopiche dei suddetti materiali.
Tutte le informazioni ottenute da questo lavoro di stage sono utili a raggiungere degli obiettivi che saranno poi discussi nella sezione conclusiva di questa relazione.

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4 1. IL DISTRETTO INDUSTRIALE L’Italia, rispetto ad altri paesi industrializzati, si distingue per la vasta diffusione delle piccole e medie imprese, generalmente a conduzione familiare. Queste, a partire dal nord-est del Paese e scendendo lungo la dorsale adriatica, hanno portato alla formazione di veri e propri distretti industriali. Alla base della formazione e del successo dei distretti industriali vi è il processo di diffusione delle conoscenze e delle competenze, la flessibilità della forza lavoro unita alla presenza di numerose attività artigianali e di piccole imprese a conduzione familiare, l’incremento della domanda interna e locale, adeguata con una risposta delle imprese a cogliere le richieste di mercato ed infine, ma non meno importante, la competizione tra le singole realtà produttive che ne hanno stimolato la spinta verso l’innovazione e la specializzazione. La maggior parte dei distretti si concentrano nelle regioni centro- settentrionali: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Umbria, Toscana. La concentrazione più alta si registra nei settori tipici della produzione di beni di consumo: tessile, abbigliamento e calzature. In tutto il territorio nazionale, il settore calzaturiero è distribuito in sette regioni. Ai primi posti per intensità d’impresa ed addetti vi sono le Marche, il Veneto e la Toscana che ricoprono il 70% dell’intero settore calzaturiero nazionale. Il restante 30% è sparpagliato in aree minori: il distretto lombardo e quello di Vigevano, la zona emiliano-romagnola, la Puglia (due distretti) e il comprensorio napoletano.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze e Tecnologie

Autore: Guido Rapagnani Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.