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Verifica all’incendio di edifici ospedalieri: il Polo Diagnostico AOUP Cisanello (Pisa)

L'oggetto della presente tesi riguarda la verifica all’incendio del Polo Diagnostico AOUP di Cisanello.
Il tema di questo lavoro permette di affrontare un argomento rilevante quale è la verifica all’incendio di edifici di una certa importanza come in questo caso riveste il Polo Diagnostico di un ospedale.
Nella prima parte è stata fatta una panoramica sulle norme vigenti per i materiali oggetto di verifica, mentre nella seconda parte sono stati analizzati: i muri in pietra verificati col modello di calcolo Andreini – Sassu; le colonne in acciaio, al piano terra, protette con vernice intumescente o rivestite di gesso secondo quanto prescritto dall’ EN 1993-1-2, il solaio misto acciaio – calcestruzzo al primo piano seguendo l’EN 1994-1-2 e le trave e i travetti in abete della copertura secondo l’EN 1995-1-2.
Le verifiche all’incendio per un tempo di esposizione pari a 120 minuti sono risultate soddisfatte per tutti gli elementi tranne che per le travi e i travetti in legno.

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Azioni sulle Strutture Esposte al Fuoco – EN 1991-1-2 2 1. Azioni sulle Strutture Esposte al Fuoco – EN 1991-1-2 1.1. Introduzione "La costruzione deve essere progettata e costruita in modo tale che, nel caso dello scoppio di un incendio: - la resistenza ai carichi della struttura possa essere assicurata per uno specifico periodo di tempo, - la generazione e la diffusione di fiamme e fumo nella costruzione siano limitati, - la trasmissione dell'incendio a costruzioni vicine sia limitato, - gli occupanti possano lasciare la costruzione o essere soccorsi con mezzi appropriati, - la sicurezza delle squadre di soccorso sia presa in adeguata considerazione." Le parti degli eurocodici strutturali relative al fuoco (in generale le parti 1-2) prendono in esame aspetti specifici della protezione passiva al fuoco in termini sia di progettazione di elementi strutturali o strutture complete in presenza di carichi concomitanti con l’incendio, sia di limitazione della diffusione dell’incendio stesso, ove rilevante. L’evento “incendio” rappresenta uno dei possibili “carichi” per l’edificio, con la differenza che esso è capace di modificare resistenza e proprietà meccaniche dei materiali. I livelli di prestazione possono essere precisati in relazione a classificazioni di resistenza al fuoco nominali (incendio normalizzato), in genere fornite nei regolamenti antincendio nazionali, oppure, qualora consentito da quest’ultimi, ricorrendo all’ingegneria della sicurezza contro l’incendio per valutare le misure di protezione attive e passive. Prescrizioni riguardanti la possibile installazione e manutenzione di sistemi sprinkler, le condizioni fissate per l’utilizzo di edifici e zone compartimentate al fuoco, oppure l’uso di materiali isolanti e di rivestimento di qualità approvati, inclusa la loro manutenzione, non sono fornite negli eurocodici poiché esse sono soggette a specificazione da parte dell’autorità nazionale competente. I valori numerici per coefficienti parziali e altri elementi di affidabilità sono forniti sotto forma di valori raccomandati che garantiscono un livello di sicurezza ammissibile. Essi sono stati scelti ipotizzando che sia stato realizzato un livello appropriato di qualità di esecuzione dei lavori e gestione della qualità. Il procedimento analitico di progettazione completo di strutture resistenti al fuoco, proposto dalla EN 1991-1-2, considera il comportamento del sistema strutturale a temperatura elevata, il potenziale flusso di calore a cui la struttura è esposta e il benefico

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Valentina Grandi Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.