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Il numero chiuso nell'università

Nel corso degli ultimi decenni, in corrispondenza di una tendenza comune a tutti i Paesi sviluppati, si è verificato un notevole incremento del numero degli iscritti all’università. In particolare, in Italia, alla fine degli anni sessanta, si è provveduto a liberalizzare l’accesso ai corsi per tutti i diplomati di scuola superiore.
La conseguente necessità di adeguare le strutture universitarie esistenti alla sempre crescente quantità di studenti che aspirano alla immatricolazione, ha portato recentemente, in talune facoltà, all’introduzione del c. d. numero chiuso o programmato.
Si tratta, in sostanza, della programmazione del numero dei posti disponibili nei singoli corsi, e dell’utilizzo di meccanismi di selezione (esami di ammissione) per la loro assegnazione.
Tale sistema, tuttavia, ha incontrato numerose resistenze. Difatti, periodicamente, all’approssimarsi dell’inizio di ogni anno accademico, si registra un numero elevato di ricorsi ai Tribunali Amministrativi, volti a eliminare gli effetti dei provvedimenti limitativi adottati dagli organi accademici.
In tali sedi, due sono le questioni principalmente dibattute: se sia nel potere dell’università introdurre le suddette restrizioni, e se esse siano consentite alla luce delle disposizioni costituzionali in tema di istruzione.
Esse, dunque, costituiscono l’oggetto della trattazione: si esporrà, preliminarmente, la posizione della giurisprudenza; si esaminerà, quindi, la disciplina, costituzionale ed ordinaria, che a si riferisce a tali materie.

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3 Introduzione. Nel corso degli ultimi decenni, in corrispondenza di una tendenza comune a tutti i Paesi sviluppati, si è verificato un notevole incremento del numero degli iscritti all’università. In particolare, in Italia, alla fine degli anni sessanta, si è provveduto a liberalizzare l’accesso ai corsi per tutti i diplomati di scuola superiore. La conseguente necessità di adeguare le strutture universitarie esistenti alla sempre crescente quantità di studenti che aspirano alla immatricolazione, ha portato recentemente, in talune facoltà, all’introduzione del c. d. numero chiuso o programmato. Si tratta, in sostanza, della programmazione del numero dei posti disponibili nei singoli corsi, e dell’utilizzo di meccanismi di selezione (esami di ammissione) per la loro assegnazione. Tale sistema, tuttavia, ha incontrato numerose resistenze. Difatti, periodicamente, all’approssimarsi dell’inizio di ogni anno accademico, si registra un numero elevato di ricorsi ai Tribunali Amministrativi, volti a eliminare gli effetti dei provvedimenti limitatitivi adottati dagli organi accademici. In tali sedi, due sono le questioni principalmente dibattute: se sia nel potere dell’università introdurre le suddette restrizioni, e se esse siano consentite alla luce delle disposizioni costituzionali in tema di istruzione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Del Moro Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1611 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.