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Sindacati e Partecipazioni statali. Il caso Lanerossi-ENI (1959-1973)

L'elaborato che presento è dedicato alla storia sindacale del Lanificio Rossi dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Settanta, un lasso di tempo che ha visto questa storica azienda del Vicentino attraversare una crisi finanziaria che l'ha portata sull'orlo del fallimento e che ha creato le condizioni per un salvataggio da parte dello Stato. Questo periodo, inoltre, è stato segnato dalla sfida del '68-69: la richiesta di portare il sindacato nei reparti delle fabbriche e dare ai lavoratori voce in capitolo nell'organizzazione del lavoro e nella politica di investimenti delle aziende.
La tesi propone un'ampia panoramica delle tematiche sindacali che sono emerse in un'azienda importante e influente come la Lanerossi lungo questa complessa fase di cambiamento strutturale, che ha visto il passaggio da una proprietà a capitale privato - tale era stata quando a dirigerla erano i membri della famiglia del fondatore Francesco Rossi, come quando, dopo la fine della Prima guerra mondiale, vi si sostituirono i manager - ad una proprietà a capitale pubblico, quella dell'Ente nazionale idrocarburi (ENI), che si impegnò in un progetto di ristrutturazione per permetterne la sopravvivenza ed il rilancio sul mercato.
L'interesse per questa ricerca sta nella possibilità di conoscere un pezzo di storia della mia città, Vicenza, che ospitava uno stabilimento Lanerossi molto imponente, dedicato alla pettinatura delle lane, e che, anche se è stato abbandonato ormai da più di trent'anni, si può ancora vedere nella sua interezza nel quartiere dei Ferrovieri. Nella stessa città fino a vent'anni fa era attivo un altro complesso che era appartenuto alla famiglia Rossi, rivolto ad un'altra lavorazione tessile: il Cotonificio Rossi. La struttura è stata abbattuta nel 2006 per fare spazio al cantiere per la costruzione del nuovo tribunale, attualmente in fase di completamento. Si tratta di fabbriche che hanno coinvolto migliaia di lavoratori lungo più di un secolo di attività e che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia cittadina.

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Introduzione L'elaborato che presento è dedicato alla storia sindacale del Lanificio Rossi dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Settanta, un lasso di tempo che ha visto questa storica azienda del Vicentino attraversare una crisi finanziaria che l'ha portata sull'orlo del fallimento e che ha creato le condizioni per un salvataggio da parte dello Stato. Questo periodo, inoltre, è stato segnato dalla sfida del '68-69: la richiesta di portare il sindacato nei reparti delle fabbriche e dare ai lavoratori voce in capitolo nell'organizzazione del lavoro e nella politica di investimenti delle aziende. La tesi propone un'ampia panoramica delle tematiche sindacali che sono emerse in un'azienda importante e influente come la Lanerossi lungo questa complessa fase di cambiamento strutturale, che ha visto il passaggio da una proprietà a capitale privato - tale era stata quando a dirigerla erano i membri della famiglia del fondatore Francesco Rossi, come quando, dopo la fine della Prima guerra mondiale, vi si sostituirono i manager - ad una proprietà a capitale pubblico, quella dell'Ente nazionale idrocarburi (ENI), che si impegnò in un progetto di ristrutturazione per permetterne la sopravvivenza ed il rilancio sul mercato. L'interesse per questa ricerca sta nella possibilità di conoscere un pezzo di storia della mia città, Vicenza, che ospitava uno stabilimento Lanerossi molto imponente, dedicato alla pettinatura delle lane, e che, anche se è stato abbandonato ormai da più di trent'anni, si può ancora vedere nella sua interezza nel quartiere dei Ferrovieri. Nella stessa città fino a vent'anni fa era attivo un altro complesso che era appartenuto alla famiglia Rossi, rivolto ad un'altra lavorazione tessile: il Cotonificio Rossi. La struttura è stata abbattuta nel 2006 per fare spazio al cantiere per la costruzione del nuovo tribunale, attualmente in fase di completamento. Si tratta di fabbriche che hanno coinvolto migliaia di lavoratori lungo più di un secolo di attività e che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia cittadina. La famiglia Rossi iniziò il suo percorso imprenditoriale nell'Alto Vicentino, e precisamente a Schio, allargandosi sempre di più nel territorio, costruendo impianti che potessero sfruttare l'energia idroelettrica dei torrenti che scendevano dalle montagne circostanti e riuscendo così a dare un'autonomia energetica che consentì di procedere più speditamente nello sviluppo di un prodotto tessile all'avanguardia. Nella seconda metà dell'Ottocento la Lanerossi rappresentò la massima espressione di progresso industriale in Italia, sia per la qualità delle sue lavorazioni che per la scelta 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Chemello Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 372 click dal 17/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.