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Suggestopedia classica e moderna

Durante gli anni settanta e ottanta del secolo scorso molti insegnanti cominciarono ad adottare nuovi metodi d'insegnamento detti “affettivi”, che davano priorità agli affetti, ai bisogni e alla personalità degli studenti. Tutti avevano in comune la creazione di un ambiente dove il discente potesse sentirsi a proprio agio e tra questi sono stati tre i metodi che hanno tentato di tradurre le ricerche neurolinguistiche in prassi didattica: il Total Physical Response di Asher (1977), l'Approccio naturale di Krashen e Terrel (1983) e il Metodo suggestopedico di Lozanov (1979).
Questo lavoro tratta della Suggestopedia di Georgi Lozanov, il quale iniziò ad interessarsi in un primo momento agli effetti terapeutici della musica presso l'Università di Kharkov, in Ucraina, dove alcuni medici la diffondevano in alcuni reparti per accelerare la guarigione dei pazienti. In seguito, presso l'Accademia delle Scienze di Sofia, approfondì i propri studi e scoprì che la musica barocca favoriva l'apprendimento e la memorizzazione, eliminando l'ansia e stimolando uno stato di rilassamento vigile. Nasceva la Suggestopedia, la massima applicazione nell'uso della musica di sottofondo nell'apprendimento delle lingue straniere. Il metodo, ancora oggi impiegato sia nella variante originale che in quella “moderna”, solitamente presenta l'input linguistico attraverso la lettura di un lungo dialogo da parte dell'insegnante, con un sottofondo di musica barocca. Poi si procede ad attività di tipo comunicativo coinvolgendo tutta la classe. Vengono alternate fase di ascolto e rilassamento a fase attive, cercando di incuriosire il discente, incoraggiandolo e motivandolo e soprattutto eliminando il più possibile i fattori d'ansia.
Dunque la Suggestopedia è il piacere di apprendere in maniera inconscia, senza paura, senza compiti per casa: “Suggestopedia non significa imporre agli studenti qualcosa da imparare, significa renderli liberi di imparare.”
Cosa è cambiato negli ultimi anni? La Suggestopedia moderna quanto si discosta dal metodo originale?
Cercherò di rispondere a queste domande partendo da una breve panoramica storica, analizzando successivamente le varie fasi del metodo parallelamente alle ultime scoperte in campo neuropsicologico e neurolinguistico.
In conclusione esporrò nella parte operativa un'unità didattica di lezione suggestopedica.

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Introduzione Durante gli anni settanta e ottanta del secolo scorso molti insegnanti cominciarono ad adottare nuovi metodi d'insegnamento detti “affettivi”, che davano priorità agli affetti, ai bisogni e alla personalità degli studenti. Tutti avevano in comune la creazione di un ambiente dove il discente potesse sentirsi a proprio agio e tra questi sono stati tre i metodi che hanno tentato di tradurre le ricerche neurolinguistiche in prassi didattica: il Total Physical Response di Asher (1977), l'Approccio naturale di Krashen e Terrel (1983) e il Metodo suggestopedico di Lozanov (1979). Questo lavoro tratta della Suggestopedia di Georgi Lozanov, il quale iniziò ad interessarsi in un primo momento agli effetti terapeutici della musica presso l'Università di Kharkov, in Ucraina, dove alcuni medici la diffondevano in alcuni reparti per accelerare la guarigione dei pazienti. In seguito, presso l'Accademia delle Scienze di Sofia, approfondì i propri studi e scoprì che la musica barocca favoriva l'apprendimento e la memorizzazione, eliminando l'ansia e stimolando uno stato di rilassamento vigile. Nasceva la Suggestopedia, la massima applicazione nell'uso della musica di sottofondo nell'apprendimento delle lingue straniere. Il metodo, ancora oggi impiegato sia nella variante originale che in quella “moderna”, solitamente presenta l'input linguistico attraverso la lettura di un lungo dialogo da parte dell'insegnante, con un sottofondo di musica barocca. Poi si procede ad attività di tipo comunicativo coinvolgendo tutta la classe. Vengono alternate fase di ascolto e rilassamento a fase attive, cercando di incuriosire il discente, incoraggiandolo e motivandolo e soprattutto eliminando il più possibile i fattori d'ansia. 4

Tesi di Master

Autore: Jacopo Guido Michele Gorini Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1090 click dal 11/01/2013.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.