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Liquidity e Valore: un'Analisi Empirica in Italia

La liquidity è stata sempre al centro dell’attenzione dei partecipanti ai mercati finanziari, tuttavia è diventata oggetto di studio delle ricerche accademiche solo da qualche anno. Uno dei motivi principali è da ricondurre alla complessità del fenomeno che si articola su vari livelli e allo stesso tempo, alla sua difficile misurazione. I paper a riguardo, si focalizzano soprattutto sul concetto di mercati liquidi, dunque si soffermano sugli effetti. “The word liquidity has so many facets that is often counter-productive to use it without further and closer definition”. Charles Goodhart (BdF, 2008) . Non esistono definizioni univoche della liquidity, ma solo differenti angolazioni di uno stesso fenomeno. Il presente lavoro mira ad osservare i livelli multidimensionali della liquidity e i suoi aspetti cruciali. La liquidity può esser vista come un fattore che riduce il rischio, ecco perché gli investitori potrebbero tuttavia essere propensi a mantenere asset dotati di maggior liquidità. Così, una maggiore partecipazione, conduce a un’ulteriore liquidità, e più liquidità, genera a sua volta, altra liquidità - Amihud e Mendelson (1986), Amihud (2003); Pastor e Stambaugh (2003) . L’accezione di liquidità che tratteremo, è quella di liquidity intesa come continua convertibilità di un titolo in moneta e viceversa, in tempi brevi e senza imprevisti. È nel capitale di rischio che si individua il principale sostegno del processo di crescita di una impresa. Ed è qui che si inquadra il concetto di rischio di liquidity dell’attivo, strettamente connesso ai tempi di smobilizzo del portafoglio, che per un investitore istituzionale rappresenta la componente di maggior importanza dato che va a combinarsi con altre tipologie di rischio (mercato, credito, ecc) in un complesso rapporto di causa-effetto. Dunque, occorre imparare ad agire su ciascuna componente per evitare errori clamorosi del passato come il caso LTCM (Long-Term Capital Management) che rappresenta una materia di scuola in tema di rischio di liquidità.

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3 Introduzione La liquidity è stata sempre al centro dell’attenzione dei partecipanti ai mercati finanziari, tuttavia è diventata oggetto di studio delle ricerche accademiche solo da qualche anno. Uno dei motivi principali è da ricondurre alla complessità del fenomeno che si articola su vari livelli e allo stesso tempo, alla sua difficile misurazione. I paper a riguardo, si focalizzano soprattutto sul concetto di mercati liquidi, dunque si soffermano sugli effetti. “The word liquidity has so many facets that is often counter-productive to use it without further and closer definition”. Charles Goodhart (BdF, 2008) 1 . Non esistono definizioni univoche della liquidity, ma solo differenti angolazioni di uno stesso fenomeno. Il presente lavoro mira ad osservare i livelli multidimensionali della liquidity e i suoi aspetti cruciali. La liquidity può esser vista come un fattore che riduce il rischio, ecco perché gli investitori potrebbero tuttavia essere propensi a mantenere asset dotati di maggior liquidità. Così, una maggiore partecipazione, conduce a un’ulteriore liquidità, e più liquidità, genera a sua volta, altra liquidità - Amihud e Mendelson (1986), Amihud (2003); Pastor e Stambaugh (2003) . L’accezione di liquidità che tratteremo, è quella di liquidity intesa come continua convertibilità di un titolo in moneta e viceversa, in tempi brevi e senza imprevisti. È nel capitale di rischio che si individua il principale sostegno del processo di crescita di una impresa. Ed è qui che si inquadra il concetto di rischio di liquidity dell’attivo, strettamente connesso ai tempi di smobilizzo del portafoglio, che per un investitore istituzionale rappresenta la componente di maggior importanza dato che va a combinarsi con altre tipologie di rischio (mercato, credito, ecc) in un complesso rapporto di causa-effetto. Dunque, occorre imparare ad agire su ciascuna componente per evitare errori clamorosi del passato come il caso LTCM (Long-Term Capital Management) che rappresenta una materia di scuola in tema di rischio di liquidità. Gestire il rischio, senza eliminarlo. In generale, i titoli trattati su mercati regolamentati sono più liquidi, quindi, meno 1 Famoso economista, membro di Bank of England Monetary Policy Committee

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Maria Anna Alvarenz Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 940 click dal 24/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.