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Progettazione e valutazione sismica di un edificio in acciaio di sedici piani

Nella comune prassi progettuale, un progettista in Europa è portato a scartare l’ipotesi d’utilizzo di telai del tipo MRF in zona sismica come principale sistema per la resistenza alle forze sismiche e da vento per edifici di una certa altezza, principalmente a causa della scarsa rigidezza laterale offerta all’evento sismico da tale sistema strutturale, che in base ai limiti imposti da normativa, comporta un sovradimensionamento notevole degli elementi rispetto alle effettive capacità richieste per la sola resistenza a tali azioni. L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare il comportamento di una serie di telai MRF di sedici piani progettati secondo le normative europee vigenti, cercando di fornire indicazioni riguardanti i parametri critici per la loro progettazione. È stato effettuato uno studio dettagliato sul coefficiente di riduzione applicato allo spettro elastico relativo allo stato limite di salvaguardia della vita allo stato limite di limitazione del danno sul territorio italiano. Le prestazioni dei telai progettati sono state successivamente verificate per mezzo di analisi dinamiche non lineari NLTH condotte su set di accelerogrammi spettro compatibili.
I risultati confermano la fattibilità di questa tipologia strutturale anche per alti livelli di intensità sismica, e che un ruolo importante nella progettazione da EC8 è svolto dal controllo della limitazione degli effetti P-delta prima che dei drift imposti dalla normativa allo stato limite di danno. Un aspetto critico rimane la selezione del fattore di struttura che dovrebbe essere stimato in maniera più accurata per questo tipo di edificio. Esaminando infine i risultati riguardanti il coefficiente di riduzione sul territorio italiano, risulta inappropriata la mera riduzione dello spettro allo stato limite ultimo suggerita dall’EC8 per la definizione dello spettro allo stato limite di danno, in quanto, oltre a presentare un’accentuata variabilità sul territorio, risulta essere anche dipendente dal periodo di vibrazione. Tale ricerca è risultata utile, mostrando che in Italia, per un edifici simili a quelli oggetto di studio, tale coefficiente di riduzione si attesta su valori medi compresi fra 0.2 e 0.3 rispetto a quelli previsti dall’EC8 di 0.4 e 0.5 scelti in base alla classe d’importanza della struttura.

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Progettazione e Valutazione Sismica di un Edificio in Acciaio di Sedici Piani I ABSTRACT Nella comune prassi progettuale, un progettista in Europa è portato a scartare l’ipotesi d’utilizzo di telai del tipo MRF in zona sismica come principale sistema per la resistenza alle forze sismiche e da vento per edifici di una certa altezza, principalmente a causa della scarsa rigidezza laterale offerta all’evento sismico da tale sistema strutturale, che in base ai limiti imposti da normativa, comporta un sovradimensionamento notevole degli elementi rispetto alle effettive capacità richieste per la sola resistenza a tali azioni. L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare il comportamento di una serie di telai MRF di sedici piani progettati secondo le normative europee vigenti, cercando di fornire indicazioni riguardanti i parametri critici per la loro progettazione. ¨ stato effettuato uno studio dettagliato sul coefficiente di riduzione applicato allo spettro elastico relativo allo stato limite di salvaguardia della vita allo stato limite di limitazione del danno sul territorio italiano. Le prestazioni dei telai progettati sono state successivamente verificate per mezzo di analisi dinamiche non lineari NLTH condotte su set di accelerogrammi spettro compatibili. I risultati confermano la fattibilità di questa tipologia strutturale anche per alti livelli di intensità sismica, e che un ruolo importante nella progettazione da EC8 è svolto dal controllo della limitazione degli effetti P-delta prima che dei drift imposti dalla normativa allo stato limite di danno. Un aspetto critico rimane la selezione del fattore di struttura che dovrebbe essere stimato in maniera piø accurata per questo tipo di edificio. Esaminando infine i risultati riguardanti il coefficiente di riduzione sul territorio italiano, risulta inappropriata la mera riduzione dello spettro allo stato limite ultimo suggerita dall’EC8 per la definizione dello spettro allo stato limite di danno, in quanto, oltre a presentare un’accentuata variabilità sul territorio, risulta essere anche dipendente dal periodo di vibrazione. Tale ricerca è risultata utile, mostrando che in Italia, per un edifici simili a quelli oggetto di studio, tale coefficiente di riduzione si attesta su valori medi compresi fra 0.2 e 0.3 rispetto a quelli previsti dall’EC8 di 0.4 e 0.5 scelti in base alla classe d’importanza della struttura.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Antonio Coppola Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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