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Il ruolo delle emozioni nell’acquisizione di una seconda lingua: l’abbandono della lingua madre come fuga dal passato nell’opera di Helga Schneider

Questa tesi nasce come tentativo di esplorare e, di, approfondire, un tema oggi più che mai attuale il ruolo che le emozioni giocano nell’acquisizione di una seconda lingua e di come questo processo trovi la sua espressione nell’opera autobiografica della scrittrice Helga Schneider. Nonostante l’importanza del tema, solo nell’ultimo decennio le neuroscienze, tra le scienze umane, hanno posto l’accento sul ruolo delle emozioni nel processo cognitivo.

In Germania frequentando il corso di laurea specialistica in Interkulturalität und Integration, durante i corsi e i seminari di letteratura ho avuto modo di approfondire la Migrantenliteratur, e così si è accesa in me la curiosità di conoscere la situazione e le dinamiche relative alla condizione degli scrittori migranti in Italia. Volevo scoprire quali fossero i temi affrontati dagli scrittori migranti nel mio Paese, e se fossero legati, esclusivamente, alla sfera della migrazione. È grazie al testo Da qui verso casa di Davide Bregola, che ho scoperto Helga Schneider, che tramite semplici parole, talvolta troppo crude, senza giri di parole, racconta il complesso mondo nazista, un tema che da sempre ha attirato la mia attenzione. Helga Schneider rappresenta per me una scrittrice formidabile, che è riuscita ad emozionarmi attraverso la sua scrittura e a farmi conoscere il mondo a me oscuro delle vittime ariane della follia nazista.

L’obiettivo di questo lavoro di ricerca è, principalmente, quello di spiegare il ruolo che le emozioni rivestono nell’apprendimento di una L2; l’esperienza emotiva e linguistica vissuta dagli scrittori migranti in Italia e in Germania; e il caso della scrittrice Helga Schneider con la relativa analisi del rapporto con la seconda lingua e la madrelingua.

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14 INTRODUZIONE Questa tesi nasce come tentativo di esplorare e, di, approfondire, un tema oggi più che mai attuale il ruolo che le emozioni giocano nell’acquisizione di una seconda lingua e di come questo processo trovi la sua espressione nell’opera autobiografica della scrittrice Helga Schneider. Nonostante l’importanza del tema, solo nell’ultimo decennio le neuroscienze, tra le scienze umane, hanno posto l’accento sul ruolo delle emozioni nel processo cognitivo. In Germania frequentando il corso di laurea specialistica in Interkulturalität und Integration, durante i corsi e i seminari di letteratura ho avuto modo di approfondire la Migrantenliteratur, e così si è accesa in me la curiosità di conoscere la situazione e le dinamiche relative alla condizione degli scrittori migranti in Italia. Volevo scoprire quali fossero i temi affrontati dagli scrittori migranti nel mio Paese, e se fossero legati, esclusivamente, alla sfera della migrazione. È grazie al testo Da qui verso casa di Davide Bregola, che ho scoperto Helga Schneider, che tramite semplici parole, talvolta troppo crude, senza giri di parole, racconta il complesso mondo nazista, un tema che da sempre ha attirato la mia attenzione. Helga Schneider rappresenta per me una scrittrice formidabile, che è riuscita ad emozionarmi attraverso la sua scrittura e a farmi conoscere il mondo a me oscuro delle vittime ariane della follia nazista. L’obiettivo di questo lavoro di ricerca è, principalmente, quello di spiegare il ruolo che le emozioni rivestono nell’apprendimento di una L2; l’esperienza emotiva e linguistica vissuta dagli scrittori migranti in Italia e in Germania; e il caso della scrittrice Helga Schneider con la relativa analisi del rapporto con la seconda lingua e la madrelingua. Pertanto nel primo capitolo, si discuteranno le principali teorie relative all’acquisizione di una L2, contestualizzandola all’odierna società interculturale. L’acquisizione di una L2 è un processo lungo e difficile, in cui interagiscono diversi fattori esterni e interni: i primi, relativi alla situazione socio-culturale in cui si trova l’apprendente al momento dell’acquisizione, all’input linguistico che ha a disposizione, e alle possibilità di interagire con la lingua; i secondi, sono connessi alla motivazione, all’attitudine dell’apprendente, allo stile cognitivo, all’età dell’apprendente e alla sfera emotiva. Alla descrizione dettagliata, del ruolo primario

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Dayana Borzomì Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1907 click dal 15/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.