Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'identità femminile nei romanzi di Federico Tozzi

Il presente lavoro si propone di tracciare un bilancio delle figure e dei temi legati alla presenza femminile nell'opera di Federico Tozzi, focalizzandosi sulla produzione romanzesca, analizzata nella sua componente ideologica e autobiografica.
Tozzi elabora in modo personale i classici ruoli femminili lungo un percorso narrativo ricco di immagini complesse e ambivalenti. In particolare è la figura della madre, così densa di significati arcaico-mistici oltre che psicologici, a influire in modo indelebile sulla natura del rapporto amoroso. Quest'ultimo, infatti, si presenta sempre in modo ambiguo e problematico, lungo direttrici contrastanti di amore-odio, attrazione-repulsione, vita-morte.
L'amore oscilla continuamente tra stato simbiotico e immaginoso, in cui la donna viene idealizzata e slegata dalla sua dimensione reale, e la scoperta della sua autonomia e estraneità a questo sogno idealizzante, scoperta che genera nell'uomo smarrimento e scatena in lui sentimenti carichi di aggressività e cattiveria.
La tesi è articolata in tre capitoli. Nel primo capitolo viene tracciato il percorso autobiografico dell'artista, isolando situazioni ed episodi che sembrano aver segnato maggiormente il suo immaginario: dal rapporto con la madre precocemente scomparsa al primo vero e fondamentale amore con Isola, dalla corrispondenza e poi il matrimonio con Emma Palagi, alle avventure sentimentali romane.
Nel secondo capitolo vengono analizzati i personaggi femminili in alcuni romanzi: Con gli occhi chiusi, Il Podere, Tre Croci e gli Egoisti. L'indagine è finalizzata all'esame dei principali personaggi femminili e alla funzione che essi hanno all'interno delle strutture narrative, nonché dei temi e delle figure legate alla donna.
L'ultimo capitolo mira ad analizzare il romanzo frammentario Adele, in cui lo scrittore si immedesima nelle vesti di una giovane affetta da disturbi mentali, e dove è possibile rinvenire alcuni dei temi di carattere autobiografico. L'opera, risalente ai primi anni di attività dello scrittore, risulta fondamentale per una corretta lettura dell'evoluzione artistica e tematica che interesserà la produzione in prosa successiva.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE L'opera letteraria di Federico T ozzi è ormai entrata a far parte del canone dei maestri del primo Novecento, tanto che è ormai consuetudine, in qualsiasi manuale di storia letteraria, trovare il suo nome accanto a quelli di Svevo e Pirandello. Con questi, infatti, l'autore senese compone quella triade di grandi scrittori che furono tra i principali fautori del romanzo moderno in Italia. Eppure, il riconoscimento del reale valore artistico di T ozzi è avvenuto in tempi relativamente recenti. È solo a partire dagli anni Sessanta grazie a Debenedetti che nell’ambito della critica tozziana, fino a quel momento divisa fra chi affiancava lo scrittore alle esperienze del frammentismo lirico e autobiografico delle riviste toscane («la Voce» in primis) e chi ne faceva il nuovo edificatore del romanzo naturalista, si è verificata quella che è stata definita «una rivoluzione copernicana», che ha portato alla scoperta di T ozzi come uno scrittore che, pur relegato entro i confini provinciali di Siena, si dimostra aperto verso la rappresentazione delle dimensioni più profonde e oscure della psiche umana. Questo emerge chiaramente dal profilo dei suoi personaggi caratterizzati da un'inettitudine alla vita e da un malessere esistenziale, che richiamano quello che si configura come il tema dominante dell'arte tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, ossia la crisi dell'individuo, tema sviluppato in quegli stessi anni nelle opere di altri grandi scrittori europei. Grazie alla fondamentale analisi in chiave freudiana di Debenedetti, di Savoca e alle letture di Baldacci tese a rivelare le «illuminazioni» del profondo insite nell'opera tozziana, sono state gettate le basi irrinunciabili per ogni futuro discorso critico su T ozzi. Le loro analisi costituiscono delle acquisizioni fondamentali, capaci da una parte di superare la lettura di T ozzi in chiave naturalistica e provinciale, e dall'altra di favorire la prolificazione delle analisi (ma 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Mollo Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2380 click dal 18/01/2013.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.