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La lingua del teatro civile - analisi dei testi di Marco Paolini

Analisi linguistica della lingua del teatro civile, in particolar modo di Marco Paolini; particolare attenzione all'uso delle varietà diatopiche dell'italiano e alla comparazione tra il testo scritto (canovaccio) e la performance orale.

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INTRODUZIONE Questa tesi nasce grazie a una grande passione della mia vita, il teatro, e a un'altra che ho scoperto in questi anni di università: la lingua italiana con tutti i suoi colori e sfumature. Ma perché proprio il teatro civile? Perché è giovane e nuovo e nonostante ciò si costruisce sulla più o meno vecchia storia di un paese. Perché è arricchito in modo speciale dalle varietà dell'italiano, in particolar modo dai dialetti che smettono di dividere il pubblico qualsiasi sia il loro “dialetto madre” e li unisce nel patrimonio della memoria collettiva. Perché è diventato un canale alternativo per la comunicazione e il confronto in un periodo storico di grandi cambiamenti di questo paese e mi ha interessato analizzare quale lingua utilizzi questo nuovo canale. L'obiettivo che mi sono posta è quello di analizzare più da vicino questa lingua molto più simile alla realtà linguistica italiana rispetto al teatro contemporaneo, ma allo stesso tempo una lingua con la quale gli autori- narratori sperimentano; una lingua che modificano e modellano per i loro intenti perché non sia solo una lingua di teatro, ma anche e soprattutto una parte del mezzo con cui vogliono comunicare delle storie e delle memorie. Che cos'è il teatro civile? È un tipo di teatro che nasce ufficialmente in Italia con Il Racconto del Vajont di Paolini, negli anni Novanta; esso arriva in un momento particolare non solo del paese, ma anche della storia del teatro contemporaneo: si sente il bisogno di raccontare cose dimenticate e forse non risolte e sono proprio alcuni attori che, ispiratisi ai monologhi di Dario Fo, scrivono testi loro utilizzando il teatro per raccontare e ricordare. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Caterina Nepi Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2573 click dal 24/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.