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Origini storiche e prospettive nell'ambito della “developmental psychopathology”

Con il termine “Developmental Psychopathology” si identifica una disciplina scientifica che ha origine negli Stati Uniti e che possiamo provare a tradurre in italiano con il termine “Psicopatologia dello Sviluppo”, un termine che in realtà in Italia viene utilizzato in modo più ampio, ma che identifica un ambito di studi ben preciso che si sta diffondendo nel resto dell’Europa e ormai anche in Italia.
La Psicopatologia dello Sviluppo è una disciplina scientifica il cui scopo è quello di chiarire come l’interazione tra gli aspetti biologici, psicologici, sociali e ambientali possa determinare lo sviluppo normale e anormale durante tutta la vita, e muovendosi proprio sul confine di interazione tra normale e patologico, attraverso questo costante confronto, fornisce il quadro teorico di riferimento per la prevenzione e l’intervento dei disturbi psicopatologici.

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I Introduzione Il lavoro che qui mi accingo a presentare, tratta la “DEVELOPMENTAL PSYCHOPATHOLOGY”, un recente contributo scientifico che racchiude al suo interno gli apporti teorici di molte discipline scientifiche. La multidisciplinarietà della Psicopatologia dello Sviluppo, infatti, ne rappresenta la caratteristica peculiare. Non solo, la Psicopatologia dello Sviluppo evidenzia l’importanza del prendere in considerazione non la malattia, ma l’individuale e unico percorso evolutivo della persona, in quanto considera tutti i disturbi psicopatologici come un esito evolutivo proprio della storia di una data persona. Si tratta di un modello che allarga radicalmente la nostra visione della realtà, fornendo un quadro di riferimento entro il quale tutti i contributi teorici delle diverse discipline, non contrastano e non competono, ma interagiscono proprio per arrivare ad una comprensione più ampia dello sviluppo, normale e patologico. Questa disciplina evidenzia anche l’importanza dei processi che si verificano nel corso del tempo, ovvero in tutte fasi dello sviluppo, andando a coprire tutte le età, dall’infanzia, all’adolescenza, fino all’età adulta. Questo lavoro si apre con una frase di Kierkegaard, che ho incontrato nel corso della ricerca del materiale e che esprime, a mio parere, non solo l’importanza delle prime relazioni, ma anche l’importanza della figura di attaccamento, la madre, che permetterà al bambino di nascere e crescere, adattandosi a ciò che per il bambino sarà di fondamentale importanza, aprendo la strada verso l’individuale e unico percorso di sviluppo del bambino stesso. Il lavoro si suddivide in 6 capitoli.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Armando Biamonte Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.