Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Sulla Lingua di ''Horcynus Orca'' di Stefano D'Arrigo

Horcynus Orca è uno dei più bei romanzi che la tradizione sicula abbia avuto tra i suoi archivi. Il linguaggio, come è stato definito da molti, horcynuso è ancora oggi, dopo tanti anni, studiato ed analizzato. Quali procedimenti mentali, sintattici e lessicali hanno portato il genio di D’Arrigo alla creazione di un romanzo di tale bellezza?. In questo breve saggio, oltre ad analizzare stilisticamente l’autore, vi è un'attenta analisi della struttura sintattica e lessicale che sono riuscita ad esaminare isolando alcuni dei più significativi stralci d’opera.
Il lavoro eseguito tocca quindi sistemi linguistici pragmatici,realtà fonologiche, sintattiche e non trascura la problematica della traduzione in più lingue, soprattutto con un ampio excursus in lingua spagnola.
Ho cominciato lavorando proprio sulla scelta del titolo: Horcynus Orca.
Nonostante il nome latino scientifico dell'orca sia proprio Orcinus, nel testo darrighiano compare la lettera muta H e la Y inserite nel sintagma. Perchè?
Varie sono le teorie avanzate, ma, quella sicuramente più curiosa e straordinariamente intuitiva è dello scrittore-giornalista Walter Pedullà. Egli, infatti, crede che le due sillabe iniziali del romanzo siano riconducibili alla formula chimica parziale dell’acqua (H2O) elemento predominante nel romanzo e, da sempre binomio di vita-morte; e la Y, oltre ad essere un segno matematico di incognita, rappresenta, in biologia, il cromosoma maschile. Con questa teoria si completerebbe il cerchio della vita, della malattia, della morte. Una mia personale chiave di lettura è stata quella associata alle corrispondenze delle sillabe con l’alfabeto greco-latino ed il suo antico significato. La lettera H posta davanti alla parola “orcinus” ne rafforza la natura interiettiva, la enfatizza poiché agisce emotivamente sul destinatario del messaggio. Analoga è la spiegazione per la lettera Y . Essa, infatti, veniva utilizzata anticamente dai romani ,che la importarono dall’alfabeto greco, con la precisa funzione di rafforzare la lettera V. Data la natura innovatrice di D’Arrigo, quella V può legarsi al significato ultimo del romanzo: vittoria della vita sulla morte? Della morte sulla vita?. Del caos primordiale dato dall’incontro della H e della Y che traspare fin dal titolo del romanzo? . Fin dalle prime righe
dell’Horcynus Orca il lettore si accorge di avere di fronte un testo di non semplice lettura, bensì una straordinaria metamorfosi linguistica, uno sconvolgimento della lingua che viene inondata ed arricchita di vocaboli nuovi, una sorta di “scrittura rivoluzionaria” formata da suoni e fonemi apparentemente “in libertà”. Fino a che non sopraggiunse la morte, il 2.5.1982, il D’Arrigo fu posseduto dal genio dell'arte e continuò la revisione del suo romanzo nonostante fosse già stato pubblicato nel 1975.
In questo libro vi è un cammino attraverso l'universo linguistico in continua evoluzione e quello introspettivo del D'arrigo e dei personaggi che il protagonista Ndrja Cambria incontra. La vicenda dell’Horcynus Orca si conclude con due destini che si incrociano, quello della Signora Fera e quello di Ndrja. Entrambi trovano la morte nel mare e nel romanzo. Ndrja tenta di regalare un futuro migliore alla sua terra, l’Orca muore scodata dai suoi stessi simili. Il D’Arrigo lascia libera l’interpretazione di questo finale: vince l’ipocrisia o la speranza? Buona lettura a tutti...

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Horcynus Orca è uno dei più bei romanzi che la tradizione sicula abbia avuto tra i suoi archivi. Già dal titolo si evince come questo sia un romanzo non comune e di difficile lettura. Il linguaggio, come è stato definito da molti, horcynuso è ancora oggi, dopo tanti anni, studiato ed analizzato. Quali procedimenti mentali, sintattici e lessicali hanno portato il genio di D’Arrigo alla creazione di un romanzo di tale bellezza?. Dopo aver attentamente letto il libro tutto d’un fiato, dopo aver cercato di cogliere, da lettrice, la sfumatura di ogni parola, in questo breve saggio, oltre ad analizzare stilisticamente l’autore, mi sono proposta di analizzare la struttura sintattica e lessicale isolando alcuni dei più significativi stralci d’opera. Ad incuriosirmi, di primo acchito, è stato proprio il titolo. Orcinus Orca è il nome latino che scientificamente

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Claudia Diano Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1348 click dal 24/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.