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Mind-game film e forme della complessità

Attraverso le teorie della narratologia, la manualistica di sceneggiatura, le istanze aristoteliche, le moderne teorie sul cinema, le osservazioni sul gioco, elementi di estetica e osservazioni contemporanee, si indaga una "certa tendenza del cinema contemporaneo" americano, denominato, utilizzando la definizione del prof. Elsaesser, Mind-Game film.

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1 - Introduzione Oggetto di questa tesi è lo studio di una serie di film che, sul finire del millennio, hanno attirato l'interesse degli studiosi per le loro peculiarità. Oltre ad una regia molto legata ad alcune forme del nuovo della contemporaneità questi film presentavano (soprattutto) una forma narrativa insolita, che tende a prendersi gioco dello spettatore. Questa tendenza 1 rappresenta una delle più intricate forme della complessità narrativa raggiunte ad Hollywood, all'interno del cinema commerciale. Già, perché, come avremo modo di vedere, questi film si muovono all'interno di un circuito di fruizione assolutamente mainstream, la loro distribuzione nelle sale è stata, nella grande maggioranza dei casi, molto felice in termini di incassi ed il numero di spettatori che hanno avuto accesso al film è stato incrementato da altrettanto riuscite edizioni del film in varie modalità di home-video. Non parliamo quindi di opere di movimenti artistici o di avanguardie, ma parliamo del prodotto commerciale, che i nostri occhi hanno visto pubblicizzato sulle locandine o in trailer su qualche canale televisivo. Parliamo di lavori estremamente pubblicizzati e diffusi, la cui fruizione è estremamente accessibile, ancor più nell'era di internet e il cui influsso di senso, pur curando l'aspetto del divertimento in maniera estremamente attenta, non si limita al mero intrattenimento e si dà senza esaurirsi in esso. Queste pellicole ripropongono infatti, mediante la trattazione di tematiche ai confini del lecito o del comprensibile, attraverso personaggi, non-personaggi, eroi privi di qualsiasi pregio, soggetti senza alcuna connotazione monumentale, tipica del personaggio hollywoodiano degli anni del cinema classico, forme di intrattenimento quanto mai conosciute, reinterpretandole effettivamente in maniera originale ma non modificandole nella sostanza. Il punto di vista narrativo, che costituisce l'aspetto attraverso il quale affronteremo questo nostro discorso sui film in oggetto, è in particolar modo riformulato all'interno di queste opero in modo da essere sostanzialmente occultato alla vista, con la conseguenza di uno spiazzamento dello spettatore, che cercando in una sala commerciale un film conciliante si trova di fronte ad un'opera straniante, che ne ridicolizza l'aspettativa e che, in ultima istanza, si prende gioco di lui. 1 Cfr. infra, cap. 3 par. 1; 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Niccolò Falsetti Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1770 click dal 29/01/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.