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La crisi d'impresa e le strategie di turnaround. Il caso Ciabor.

Il presente elaborato nasce dalla volontà di analizzare una tematica di grande interesse economico ed attualità quale la crisi d’impresa, cercando di definire un quadro delle cause che possono portare al dissesto nonché un impianto metodologico per il processo di diagnosi e per l’impostazione di un percorso di risanamento e di superamento dei fattori generatori.
L’Azienda è analizzata nella sua concezione sistemica, inserita in una realtà ambientale incerta e mutevole con la quale è chiamata a stabilire una fittissima rete di legami a carattere continuativo.
Tuttavia durante il suo ciclo di vita, essa, può incorrere in situazioni di squilibrio, che determinano il lento o progressivo deteriorarsi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, tanto da sfociare nel temuto stato di crisi.
Nel primo capitolo, si fornisce una definizione di crisi, quanto più possibile esaustiva, ponendo anche la differenza con il declino e cercando di inquadrare nel contesto attuale, tale fenomeno.
Sono stati poi presentati, gli stadi che un’impresa in crisi può essere obbligata da affrontare, nonché una possibile classificazione delle patologie di crisi; pertanto, si è proceduto alla distinzione tra cause soggettive ed oggettive. Infine il tutto si è focalizzato su quegli eventi critici che denotano, nella maggior parte dei casi, l’inizio di un percorso di distruzione del valore.
Nel capitolo secondo, il focus d’analisi si sposta sulle strategie di turnaround definendone il significato ed esponendo i soggetti da cui viene posto in essere il piano di risanamento, che a sua volta viene analizzato nel suo percorso naturale, dalla struttura al ritorno al valore. L’analisi, si conclude con una panoramica sui dati del turnaround in Italia.
Infine, nel terzo capitolo, si espone un caso aziendale, la Ciabor s.r.l., dove vengono esplicitate le tematiche che sono state trattate nei primi due capitoli.

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1 Introduzione Partendo dagli anni ’70 e con un andamento crescente, la crisi d’impresa non può essere definita come un fenomeno sporadico, da collegare alla sola incapacità imprenditoriale, ma fenomeno ricorrente con caratteristiche di periodicità dipendenti anche da cicli economici e settoriali. In tutte le economie di mercato, la vita delle imprese si svolge con un’alternanza di fasi positive e negative e quindi caratterizzata da fenomeni ricorrenti, menzionati dalle cronache e dunque sotto gli occhi di tutti. Le crisi d’impresa appaiono dunque come “componenti permanenti del sistema produttivo moderno” (Guatri, 1995b, pag. 22). Di questa realtà ci si rende conto in vari modi: entrano in crisi interi settori, e non solo specifiche aziende, imprese un tempo prospere e bene amministrate vedono pericolosamente ridursi le loro capacità di generare reddito e rapidamente s’indeboliscono. La crisi d’impresa è oggi un fenomeno diffuso, collegato a fenomeni sia interni (inefficienza, decadimento dei prodotti ecc.) sia esterni (inflazione, costo della materie prime ecc.) che necessitano di risposte diverse.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Messina Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

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