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La sicurezza dei macchinari nei luoghi di lavoro

La Tesi espone il delicato, quanto odierno, problema della sicurezza nei luoghi di lavoro legato all'utilizzo di macchinari e tratta, inoltre, con spunti interessanti, la sicurezza del macchinario in qualità di prodotto. Partendo da un doveroso background sui primi provvedimenti comunitari e nazionali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la Tesi intende delineare il tragitto intrapreso dal legislatore, sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra esigenze sociali ed esigenze economiche. La tematica della sicurezza dei macchinari ne è un esempio: la normativa odierna è frutto dell'unione tra una "direttiva di prodotto" (Direttiva 2006/42/CE "Direttiva macchine")ed una "direttiva sociale" (Direttiva 89/391/CEE "Direttiva Quadro"). Analizzando la trasposizione delle due direttive in Italia e alla luce del D.lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) è possibile delineare numerosi profili di responsabilità penale: quello del costruttore e del progettista della macchina; quello del datore di lavoro che immette il macchinario nel luogo di lavoro; quello del lavoratore che utilizza il macchinario. La Tesi si conclude con un interessa e pratico excursus su una serie di sentenze della Cassazione Penale che analizzano e delimitano i suddetti profili di responsabilità nel momento in cui avviene un incidente nel luogo di lavoro ed esso sia causato da un macchinario.

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9 INTRODUZIONE Il 9 giugno 2006 è stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, la direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine), recepita in Italia per mezzo del d.lgs. 17/2010. L’evento è stato notevole per la sua portata giuridica ed economica, perché le macchine costituiscono il più importante e più diffuso strumento dell’attività lavorativa. La sicurezza delle “macchine”, ed in generale delle “attrezzature”, è uno degli aspetti fondamentali ed indefettibili per la sicurezza sul lavoro. Milioni di persone, non solo lavoratori, utilizzano ogni giorno utensili ai quali si applica la disciplina della direttiva 2006/42/CE. Solo una scelta ed un utilizzo consapevoli delle attrezzature possono garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. La materia costituisce un cardine per evitare il fenomeno degli infortuni sul lavoro, ma si collega strettamente anche al fenomeno delle malattie professionali. La normativa vigente, pertanto, prevede dei criteri di sicurezza a cui le macchine costruite ed utilizzate devono risultare

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paolo Derosas Contatta »

Composta da 418 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1661 click dal 04/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.