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Serbatoi metallici fuori terra - Analisi e confronto di metodi progettuali e produttivi

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Contessa
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Scienze e Tecnologie
  Corso: Ingegneria edile
  Relatore: Nicola Faina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

La tesi analizza i fattori che condizionano la progettazione dei serbatoi metallici fuori terra, le azioni e la loro combinazione secondo la normativa italiana e secondo le API 650.
Essa si conclude con un esempio pratico di progettazione di un serbatoio metallico secondo la NTC 2008 e le API 650 mettendo a confronto le differenze progettuali e i risultati.

Lo sviluppo di questo elaborato affronta il dimensionamento statico-idraulico dei serbatoi metallici fuori terra a tetto fisso che lavorano a pressione atmosferica utilizzando i calcoli classici della statica dei fluidi. Tali calcoli terranno conto delle norme armonizzate europee recepite dallo stato Italiano con i contenuti del “Testo Unico - Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al D. M. 14 gennaio 2008 e delle “Istruzioni per l’applicazione delle NTC” emesse dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e pubblicati in G.U. il 26 febbraio 2009 oltre che delle “Istruzioni per la valutazione delle azioni e degli effetti del vento sulle costruzioni” emesse dal CNR (DT 207/2008). Si terrà conto, inoltre, del parere favorevole all’adozione degli Annessi Tecnici Nazionali agli Eurocodici, altrimenti detti Appendici Nazionali (del 24.09.2010 e del 25.02.2011) da parte dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che costituisce la necessaria tappa tecnica propedeutica alla loro adozione formale.
I risultati saranno confrontati con le norme API STANDARD 650 (American Petroleum Institute) 11th Edition aggiornate al 1° febbraio 2012 utilizzate dalle industrie nella costruzione di serbatoi metallici saldati.

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5 1.0 - PREMESSA Il deposito e la conservazione dei prodotti liquidi è un problema che ha preoccupato l’uomo sin dall’età della pietra; egli, infatti, ha utilizzato recipienti per conservare i liquidi vitali come l’acqua, costruiti inizialmente con pelli di animali passando successivamente ai recipienti di pietra, di terracotta, di bronzo e in acciaio. La capacità di tali serbatoi è andata gradualmente aumentando con le necessità della vita sociale e nell’era industriale, la quantità di prodotti liquidi che è necessario stoccare, sia nella fase di trasformazione sia nella fase di utilizzazione, è enormemente aumentata. Il materiale che si è rivelato più adatto a contenere una vasta qualità di liquidi è l’acciaio anche perché ha proprietà elastiche e resistenti che ben risolvono i problemi progettuali ed esecutivi. Vi è da considerare, inoltre, che molti prodotti liquidi industriali non potrebbero essere immagazzinati in serbatoi in cemento armato a causa delle loro piccolissime dimensioni molecolari (ad es. gasolio, benzine, ecc.) alle quali il calcestruzzo è permeabile. I progressi registratasi nel campo della saldatura hanno incentivato l’uso di serbatoi metallici di grandi capacità che ben si adattano a qualsiasi esigenza industriale. Lo sviluppo di questo elaborato affronta il dimensionamento statico- idraulico dei serbatoi metallici fuori terra a tetto fisso che lavorano a pressione atmosferica utilizzando i calcoli classici della statica dei fluidi. Tali calcoli terranno conto delle norme armonizzate europee recepite dallo stato Italiano con i contenuti del “Testo Unico - Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al D. M. 14 gennaio 2008 e delle “Istruzioni per l’applicazione delle NTC” emesse dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e pubblicati in G.U. il 26 febbraio 2009 oltre che delle “Istruzioni per la valutazione delle azioni e degli effetti del vento sulle costruzioni” emesse dal CNR (DT 207/2008). Si terrà conto, inoltre, del parere

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Parole chiave

vento
sisma
neve
ntc 2008
api 650
serbatoi metallici
progettazione serbatoi atmosferici
onda prodotta dal sisma

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