Skip to content

La relazione d'aiuto nel gioco d'azzardo patologico: un progetto di ricerca

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Ramera
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze Infermieristiche ed Ostetriche
  Relatore: Carlo Cristini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

A partire dalla seconda metà del ventesimo secolo, la sanità pubblica è stata investita dal crescente peso che le patologie del comportamento e, in particolare, le dedizioni patologiche, hanno in termini di livelli di salute e di spesa pubblica sulla gestione dei sistemi sanitari. Nell’ultimo ventennio l’attenzione dei clinici in primo luogo e, successivamente, dai gestori della salute pubblica si è progressivamente spostata anche su comportamenti ‘dedittivi’ non farmacologici, ma per molti versi analoghi a quelli indotti da droghe, quali, ad esempio, la dipendenza da sesso, le patologie del comportamento alimentari, il gioco d’azzardo patologico (GAP). In Italia i servizi specialistici pubblici (Ser.T.) o privati accreditati (SMI) regolamentati nel Testo Unico (T.U.) 309/90 hanno come mission la formulazione e la realizzazione di interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione rivolti a persone con problemi di uso, abuso e dipendenza da sostanze legali ed illegali e a coloro che manifestano altri comportamenti ‘dedittivi’ come le patologie del comportamento alimentare e il GAP, con programmi analoghi a quelli già utilizzati per i tossicodipendenti, per gli alcolisti e per i tabagisti. Anche l’infermiere può svolgere un importante ruolo complementare a quello del medico. Il “prendersi cura” che si instaura tra il paziente e l’infermiere attraverso la relazione d’aiuto, è da sempre infatti, caratterizzato da una connotazione di “affiancamento” piuttosto che da un rapporto “up-down” che connota, a torto o a ragione, quella con altri professionisti e ciò è molto utile in trattamenti di patologie come il GAP in cui il paziente deve necessariamente giocare un ruolo molto più attivo rispetto a quanto è richiesto dagli interventi su altre problematiche sanitarie. Inoltre, gli approcci dimostratisi più efficaci (o, per lo meno, più studiati con metodo scientifico) nel trattamento delle dedizioni patologiche sono quelli basati sul counselling oltre che sui principi della psicologia cognitivo-comportamentale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
____________________________________________________________________________________ La relazione d‟aiuto nel gioco d‟azzardo patologico: un progetto di ricerca Alessandra Ramera matricola 78416 Pag. 4 Prima Parte: aspetti generali Premessa A partire dalla seconda metà del ventesimo secolo, la sanità pubblica è stata investita dal crescente peso che le patologie del comportamento e, in particolare, le dedizioni patologiche, hanno in termini di livelli di salute e di spesa pubblica sulla gestione dei sistemi sanitari. Relativamente ai dati pubblicati nella relazione annuale 2010 effettuata dall‟Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (OEDT), [1] si stima come la cannabis sia stata usata almeno una volta (prevalenza una tantum) da circa 78 milioni di europei di età tra i 15 e i 64 anni. La cocaina è, dopo la cannabis, la seconda droga più provata, anche se i livelli di consumo variano molto da paese a paese. Si stima che circa 14,5 milioni di europei abbiano usato la cocaina almeno una volta nella loro vita (prevalenza una tantum). L‟uso di cocaina è al di sopra della media europea in Danimarca, Irlanda, Spagna, Italia, Cipro e Regno Unito. Inoltre, sono stati stimati circa 1,5 milioni di consumatori problematici di oppioidi di cui 670.000 si sono sottoposti alla terapia sostitutiva. In Italia i decessi correlati al consumo droghe illegali nel 2009 sono stati 484 [2]. Nel 2010 l‟Istituto Superiore di Sanità-Osservatorio Nazionale Alcol stimava complessivamente che in Italia fossero almeno 30.000 le morti causate da tutte le bevande alcoliche e riconosceva nell‟alcol la prima causa di morte tra i giovani fino ai 24 anni [3], mentre, sempre nel 2010, i decessi attribuiti all‟uso di tabacco sono stati 71445 [4]. Oltre all‟impatto negativo sulla mortalità e sulla morbilità, inoltre, le dedizioni patologiche sono associate a danni in ambito neuropsichico (fobie, ansia ecc…) e sociale (criminalità, riduzione della produttività, separazioni, danni economici) che coinvolgono non solo gli interessati ma anche il loro ambiente familiare. Nell‟ultimo ventennio l‟attenzione dei clinici in primo luogo e, successivamente, dai gestori della salute pubblica si è progressivamente spostata anche su comportamenti „dedittivi‟ non farmacologici, ma per molti versi analoghi a quelli indotti da droghe, quali, ad esempio, la dipendenza da sesso, le patologie del comportamento alimentari, il gioco d‟azzardo patologico (GAP). L‟evoluzione della ricerca neurobiologica, in effetti, indica una patogenesi comune tra queste varie dedizioni tutte caratterizzate dal coinvolgimento del sistema dopaminergico mesolimbico implicato nella motivazione e nella gratificazione legata ai comportamenti finalizzati [5]. Una conferma a questa ipotesi è il riscontro dell‟insorgenza di GAP,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ricerca
infermiere
relazione d'aiuto
follow up
giocatore
studio-pilota
gioca d'azzardo patologico
counselling infermieristico
cognitivo - comportamentale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi