Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Formazione e Progetto di vita. Alcuni studi e riflessioni collegati al territorio cesenate

Il lavoro si concentra sul significato dei concetti di “formazione” e “progetto di vita”, rapportati ad un discorso sui disabili adulti.
Il concetto di “formazione” è analizzato in sintonia con la definizione data dalla Comunità Europea, impegnata a perseguire per ogni cittadino l'inclusione sociale e produttiva, con particolare riguardo ai disabili. In merito ad essi, la formazione viene intesa quale acquisizione, aggiornamento e diffusione di saperi e di competenze, il cui possesso può facilitare la costruzione del proprio progetto di vita.
Nell'introduzione si traccia l'identikit della società odierna. Si analizza il passaggio dalla società post-industriale alla società complessa, post-moderna e liquida, sulla scorta di teorie come quella di Tourine, Morin, Prigogine, Bauman, Lyotard e Beck. Tutto questo allo scopo di cogliere i contributi di pensiero tesi ad analizzare gli ambiti della post-modernità.
Nel primo capitolo si analizza il concetto di formazione, inteso come attività plasmatrice, processo integrativo dello sviluppo personale, abilitazione a ruoli professionali e sociali e infine come funzione dell'evoluzione umana.
Si sottolineano alcuni orientamenti e distinzioni utilizzate in ambito internazionale (educazione formale, non formale e informale); formazione per tutta la vita o educazione permanente, con particolare riguardo agli orientamenti dell'Unione Europea.
Infine si entra nel merito dell'evoluzione normativa sul problema della formazione in Europa e in Italia, e del rapporto tra formazione e disabilità nell'Organizzazione Mondiale della Sanità e nella legislazione italiana, molto attenta al tema dell'inclusione e del riconoscimento a tutti dei diritti umani.
Nel secondo capitolo, viene riportata l'intervista al Dirigente di Settore dei Servizi Sociali del Comune di Cesena, che entra nel merito dei temi della “formazione” e del “progetto di vita”, relativi ai disabili del territorio cesenate. Si analizzano i percorsi di istruzione e formazione dopo la Scuola Secondaria di I grado, con particolare riguardo alla formazione professionale e all'apprendistato e si focalizza l'attenzione su altre dimensioni della vita adulta, quali il lavoro, la residenzialità, il tempo libero e l'affettività e la sessualità. Per ogni area si fa riferimento ad alcuni concetti teorici, all'evoluzione normativa e si presentano alcuni servizi ed alcune progettualità realizzate nel territorio di Cesena.
Il terzo capitolo contiene una serie di interviste ai responsabili e agli operatori di alcuni servizi che presiedono all'inclusione sociale dei disabili, nonché a persone disabili e familiari di disabili adulti, testimoni della qualità di un servizio del territorio.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Presentazione Il presente lavoro intende riflettere sui concetti di “formazione” e “progetto di vita”, in riferimento ai servizi per i disabili adulti, presenti a Cesena, città nella quale vivo. Nell'attuale fase storica, ricca di profondi e sconvolgenti cambiamenti epocali, la formazione è riconosciuta dalla Comunità Europea come uno strumento strategico in grado di favorire la crescita e l'affermazione di ogni singolo cittadino e contenere il rischio, sempre latente, dell'esclusione dalla vita sociale e produttiva delle fasce piø svantaggiate della popolazione. Nel tempo, nella coscienza collettiva è andata maturando l'idea che l'integrazione sociale del disabile sia un diritto per i disabili, e un compito che investe la società, la quale è chiamata ad offrire i supporti necessari per la realizzazione dell'uguaglianza delle opportunità, in ogni arco e contesto dell'esistenza. Nello specifico, la formazione, quale processo finalizzato all'acquisizione, alla promozione, alla diffusione e all'aggiornamento del sapere e delle competenze è chiamata ad accompagnare, orientare e proiettare il soggetto disabile verso il futuro personale, lavorativo e sociale, affinchØ egli possa partecipare alla costruzione del proprio progetto di vita. Quest'ultimo deve essere attuabile sin dalla nascita, per mettere ogni individuo nelle condizioni di conoscere se stesso, valorizzare le proprie potenzialità, abilità e competenze, definire le proprie aspirazioni e partecipare attivamente per raggiungerle. Nell'introduzione a questo lavoro, si analizzano le caratteristiche salienti della società di oggi, attraverso alcune espressioni come società post-industriale, società complessa, società post-moderna, società liquida. Nel primo capitolo, si focalizza l'attenzione su alcuni studi inerenti al tema della formazione, concentrando l'analisi sulla sua definizione, sui luoghi della formazione, sulla “formazione per tutta la vita”, sulla dimensione europea, sullo scenario legislativo e sulla relazione che intercorre tra formazione e disabilità. Il secondo capitolo incomincia con un'intervista al Dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Cesena, al fine di individuare i bisogni della comunità in tema di soggetti disabili e delle loro famiglie e, nel contempo, le misure e gli interventi di sostegno adottati dall'Amministrazione Locale. Si procede poi analizzando il concetto di “progetto di vita”, il quale può realizzarsi solo nell'ottica di un lavoro

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Chiara Cola Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1698 click dal 07/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.