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30 secondi da favola: quando il mondo delle fiabe incontra quello della pubblicità

Il testo ripercorre, nei primi due capitoli, la storia e le nozioni di base di fiaba e pubblicità, prese ed esaminate distintamente; successivamente verterà sulla commistione di questi due generi, e verranno, quindi, prese in considerazione spot e campagne stampa (e un solo annuncio radiofonico), di brand italiani e stranieri, che abbiano utilizzato in qualsiasi modo, come tema, il mondo delle fiabe.
Ogni paragrafo del terzo capitolo è dedicato a una specifica fiaba, e prende in considerazione le varie comunicazioni commerciali che hanno adottato quella determinata fiaba come spunto per la loro campagna. Il quarto e quinto capitolo riguardano i casi di Mulino Bianco e Lancia Ypsilon, che hanno utilizzato il tema delle fiabe in modo organico e continuativo, creando più episodi legati tra loro, e meritano per questo motivo una riflessione a parte.
L’elaborato si conclude con alcune osservazioni realizzate a posteriori, dopo aver valutato tutto il materiale della presente tesi.

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7 Figura 1 – Katy Perry for ghd ghdhair.com/it/ Figura 2 – Trousse Pupa larosadeiventiprofumi.com Introduzione È stato quando, finalmente, ho dato l’ultimo esame, che mi sono resa conto di quanto fosse vicina la laurea, e che dovevo seriamente pensare all’argomento su cui sviluppare la mia tesi. Di una cosa ero certa: volevo trovare un tema che mi piacesse davvero. E che, ovviamente, fosse pertinente con il mio percorso di studi. Le materie che più mi hanno affascinato sono state tutte quelle riguardanti l’ambito pubblicitario. Mi restava quindi da decidere quale specifico taglio dare alla tesi. L’idea mi è arrivata inaspettatamente: mentre sfogliavo distrattamente una rivista sono rimasta colpita da una pubblicità in particolare, in cui la pop star Katy Perry, di nuovo testimonial della campagna stampa ghd (noto marchio internazionale di sistemi di acconciatura a caldo), vestiva i (duplici) panni di Biancaneve e Grimilde, in un’atmosfera anni ‘20. Subito mi sono tornati alla mente altri famosi brand, che non molti anni fa, nelle loro campagne, avevano fatto ampio uso di favole e fiabe. E a quale ragazza non piacciono, o non sono piaciute, le fiabe? (Merito anche, occorre sottolinearlo, della Disney, azienda leader assoluta del mercato dell'intrattenimento per l'infanzia, che per molti dei suoi film di animazione ha tratto ispirazione da fiabe e favole note - come Biancaneve e i Sette Nani oppure Cenerentola - e le ha diffuse ulteriormente, facendole conoscere ed amare da milioni di bambini in tutto il mondo). Ed ecco che finalmente mi era chiaro quale sarebbe stato il tema della mia tesi di laurea: l’utilizzo, in pubblicità, di favole e fiabe. Lo scopo del mio lavoro è dimostrare come una realtà ritenuta da molti semplice e infantile, e normalmente concepita per i più piccoli, sia stata poi adottata con successo dalla pubblicità, che, in anni recenti (e in particolar modo il riferimento alle fiabe è stato predominante nel corso del 2000), ne ha fatto ampio uso. Che cosa hanno in comune Chanel, Mulino Bianco, Chicco, Pupa e Red Bull, oltre al fatto di essere brand molto importanti e leader nei loro settori? Che tutti hanno deciso di dare ai propri prodotti un'aura fiabesca, utilizzando l’ormai famoso racconto dei Fratelli Grimm, Cappuccetto Rosso,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alessia Merlini Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3253 click dal 07/02/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.