Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Riserve Naturali e Turismo Ecosostenibile

Un’efficace e tutela naturalistica e ambientale “attiva”, deve essere coniugata con la gestione dei territori, attraverso l’interdipendenza dinamica e vincolante di strumenti comuni, in termini di garanzie di eticità, equità, compatibilità.
Il Turismo ecosostenibile, inteso come leva di sviluppo del territorio, può instaurare un feedback virtuoso nella filiera produttiva di beni e servizi in favore sia del turista che del territorio che lo accoglie, innescando un processo di continua e progressiva formazione ambientalista, dei cittadini e dei viaggiatori. Formazione , intesa come unico antidoto al “consumo” indiscriminato delle risorse naturali e al depauperamento degli ambienti in termini di Biodiversità.
Antidoto che potrà trasformare il turista-consumatore in turista - fruitore consapevole, quindi, anello fondamentale della catena di responsabilità, nel “presidio” alla salvaguardia della natura.
L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di definire un quadro di indagine nel quale sia possibile incardinare la visione prospettica di questo paradigma: riconoscere il valore aggiunto delle aree naturali protette, in funzione del ruolo trainante che assumono nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile.
Si tratta di individuare e ricostruire sul piano della riorganizzazione logico argomentativa, un repertorio di strumenti normativi e gestionali orientati alla conservazione della natura in senso innovativo integrato dentro un modello di sviluppo ecosostenibile per verificarne criticamente l’efficacia attraverso l’analisi di casi esemplari attivati in alcune regioni italiane.

La prima parte del lavoro, offre una serie di riflessioni sulla rassegna normativa comunitaria, nazionale e regionale riferita al panorama delle aree protette e del turismo sostenibile e responsabile.
La seconda parte prende in considerazione i modelli di sviluppo per i territori collocati in aree protette, delineati dai regolamenti e dalle linee guida della Carta Europea. L’attenzione è stata posta sull’esame degli strumenti di investimento previsti dai Patti territoriali e dalla concertazione negoziata.
La terza parte evidenzia i possibili elementi di forza e di sviluppo delle Aree Protette, non solo riflettendo in via teorica sulle potenzialità di miglioramento ambientale derivanti dalla gestione delle risorse naturalistiche, ma anche sul possibile scenario di incremento della ricerca scientifica a favore dello sviluppo ecosostenibile determinato dalle attività turistiche collocate nei Parchi e nelle aree protette.
Nelle conclusioni, infine, si sostiene l’urgenza e la necessità di una politica ambientale interdisciplinare che non si limiti alle ridondanti dichiarazioni d’intenti e linee guida e d’indirizzo, ma che sia capace di strutturare protocolli prescrittivi e monitoraggi di controllo sistematici a garanzia delle aree protette che, come è ormai acclarato dalla comunità scientifica internazionale, costituiscono lo strumento più efficace per applicare in concreto lo sviluppo sostenibile, basato sull’uso razionale delle risorse naturali nel rispetto degli equilibri ecologici del Pianeta.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 A mia nonna,mia grande sostenitrice Ai miei genitori e fratelli miei primi compagni di viaggio A chi è alla ricerca… perchè inquieto in questo mondo! PREFAZIONE Questo mio lavoro, scaturisce dalla sintesi speculativa di due interessi elettivi che hanno condizionato da sempre le mie scelte di vita e professionali : la natura e il viaggio. Dai miei viaggi, dai libri letti, dagli studi scelti,dagli incontri con la natura nella sua dimensione più semplice e quotidiana a quella più straordinaria ed esotica,derivano le esperienze che hanno declinato metaforicamente la mia formazione esistenziale. Il viaggio come esperienza, adattamento e cambiamento ,possibilità di vivere in modo consapevole, l’appartenenza al mondo,come “docile fibra dell’universo” (Ungaretti). E’ in questa cornice di riferimento che muove l’argomentazione sostenuta in questa tesi: “un’efficace e tutela naturalistica e ambientale “attiva”, deve essere coniugata con la gestione dei territori, attraverso l’interdipendenza dinamica e vincolante di strumenti comuni, in termini di garanzie di eticità ,equità,compatibilità. Il Turismo ecosostenibile, inteso come leva di sviluppo del territorio, può instaurare un feedback virtuoso nella filiera produttiva di beni e servizi in favore sia del turista che del territorio che lo accoglie, innescando un processo di continua e progressiva formazione ambientalista, dei cittadini e dei viaggiatori. Formazione ,intesa come unico antidoto al “consumo” indiscriminato delle risorse naturali e al depauperamento degli ambienti in termini di Biodiversità. Antidoto che potrà trasformare il turista-consumatore in turista -fruitore consapevole, quindi,anello fondamentale della catena di responsabilità ,nel “presidio” alla salvaguardia della natura. L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di definire un quadro di indagine nel quale sia possibile incardinare la visione prospettica di questo paradigma : riconoscere il valore aggiunto delle aree naturali protette, in funzione del ruolo trainante che assumono nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di individuare e ricostruire sul piano della riorganizzazione logico argomentativa, un repertorio di strumenti normativi e gestionali orientati alla conservazione della natura in senso innovativo integrato dentro un modello di sviluppo ecosostenibile per verificarne criticamente l’efficacia attraverso l’analisi di casi esemplari attivati in alcune regioni italiane.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Chiappalone Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2515 click dal 12/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.