Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'inizio di una nuova era: ''La televisione digitale''

Dal 2001 il sistema televisivo italiano è protagonista di un progressivo e radicale mutamento. Si sta assistendo ad un graduale abbandono delle trasmissioni in tecnica analogica per lasciare spazio a quelle in tecnica digitale, le quali porteranno innumerevoli vantaggi tecnologici ma anche numerosi nuovi servizi per gli utenti finali; fondamentali per la creazione di valore. Assisteremo, infatti, ad un fiorire di servizi ed offerte volte agli utenti, dalle quali le aziende cercheranno di trarne un vantaggio competitivo da sfruttare nei confronti dei concorrenti.
Con la digitalizzazzione della televisione si sta verificando, inoltre,una lenta frantumazione della catena del valore rispetto al sistema radiodiffusivo analogico. Stanno facendo la loro comparsa nuove aree di business in cui altri attori trovano modo di esprimersi, grazie anche alla nascita di nuovi segmenti d’investimento prima inesistenti.
La chiave di volta dei prossimi anni che trainerà l’industria dell’ Information & Communication Technology (ICT) sarà la convergenza tra il mondo internet e il mondo televisivo. Inoltre il successo o meno di un’azienda televisiva sarà determinato dalla sua flessibilità organizzativa nel reagire ai mutamenti del mercato, ridefinendo le proprie strategie per fronteggiare l’entrata nel settore di nuovi concorrenti pronti ad occupare
anche solo posizioni di nicchia.
Un ruolo importante per la diffusione della televisione digitale sarà svolto dalle compagnie telefoniche le quali permetteranno alle aziende televisive di sviluppare la tv in movimento e di raggiungere così milioni di utenti che saranno una nuova potenziale fonte di maggiori flussi di ricavi.
Fondamentale, in questo contesto, sarà l’accordo tra i broadcasters e le aziende telefoniche, senza le quali le aziende televisive perdono la possibilità di raggiungere questo nuovo segmento a causa della mancanzadelle infrastrutture necessarie.
Il 31 dicembre 2012 resterà nella storia della televisione italiana come la fine dell’era analogica ed il passaggio definitivo alla televisione digitale.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 1 ANALISI DEL SETTORE Il sistema televisivo italiano [5] si è sviluppato attorno ad una tipica modalità di comunicazione, la diffusione circolare (broadcast), che è la modalità di comunicazione unidirezionale da uno, l’emittente, a tutti, gli utenti associati al servizio, ovvero sintonizzati sulla trasmissione. La diffusione dei servizi televisivi avviene dalle origini attraverso reti a radiofrequenza terrestri, costituite da trasmettitori dislocati sul territorio e alimentati, tramite una rete di distribuzione, con segnali da diffondere. Recentemente hanno avuto grande sviluppo reti satellitari basate su satelliti geostazionari, che illuminano una porzione di territorio di grandi dimensioni geografiche. In queste reti la funzione di distribuzione dei segnali da diffondere è espletata da collegamenti terra-satellite. La diffusione televisiva può avvenire anche attraverso reti via cavo, con differenti tecnologie. Tutte queste reti, nate per la diffusione di servizi in forma analogica, sono attualmente in fase di conversione alla trasmissione numerica.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Mirko Temporin Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 473 click dal 11/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.