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Pianificazione e trattamento radioterapico della neoplasia polmonare con tecnica 4D

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Russo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Tecniche di Radiologia Medica per immagini e Radioterapia
  Relatore: Gianstefano Gardani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

Nella moderna pratica clinica radioterapica il ricorso a tecniche sofisticate di imaging diagnostico durante la fase di pianificazione del trattamento unite alle elevate potenzialità di collimazione dei fasci di radiazioni ad alta enegia, ha dato la possibilità di arrivare ad un elevato grado di precisione nell'erogazione della dose.Un importante contributo a questo nuovo approccio viene dato dai sistemi di imaging diagnostico e riguarda l'analisi delle immagini (in particolare PET/TC) dedicate alla definizione del bersaglio di radioterapia e degli organi a rischio. L'utilizzo di sistemi PET/TC ha infatti oggi importanti applicazioni in ambito oncologico per la stadiazione, ristadiazione e follow-up delle malattie neoplastiche e per una più accurata definizione del volume di trattamento in radioterapia (RT) basata anche sul dato metabolico PET (BTV).In fase di diagnosi, ad esempio, di nodulo polmonare singolo, la PET/TC consente la caratterizzazione di noduli solitari polmonari individuati alla TC, soprattutto quelli con dimensioni > 1cm. La scelta terapeutica per il paziente affetto da tumore dipende essenzialmente dallo stadio della malattia, valutato secondo il sistema TNM.Qualora la radioterapia risulti essere adatta al trattamento del paziente, la PET/TC mantiene un ruolo importante potendo intervenire nel processo di contouring del bersaglio da trattare.I vantaggi del contouring mediante PET/TC sono molteplici, fra i quali l'identificazione nell'ambito del GTV della componente biologicamente attiva (BTV) che potrà essere irradiata con una maggior intensità di dose e la possibilità di ridurre la massa neoplastica al tessuto biologicamente attivo limitando la dose ai tessuti sani.Un altro problema che deve essere superato in RT è il movimento degli organi e delle lesioni soprattutto per organi toracici come il polmone, che può portare artefatti quali aumento apparente delle dimensioni della lesione, evidenza lesione in punto errato, riduzione apparente del SUV, perdita delle lesioni piccole.Tale problema può essere risolto attraverso la sincronizzazione dei dati di acquisizione delle immagini PET e TC al ciclo respiratorio del paziente (acquisizione 4D-GATED). L'obiettivo di tali metodologie di acquisizione è di ottenere, in ambito diagnostico, immagini motion free, ovvero libere da artefatti da movimento, così da migliorare la qualità e l'accuratezza diagnostica delle immagini sia TC che PET.In RT lo scopo è di valutare i movimenti delle lesioni e degli organi circostanti, al fine di ottenere una più accurata e personalizzata definizione del piano di trattamento.Con tale obiettivo è stata sviluppata una nuova tecnica radioterapica sofisticata, molto precisa ed accurata, efficace e non invasiva sui tessuti sani; tale metodica prende il nome di RapidArc o V-MAT( Volumetric Modulated Arc Therapy) ed è così chiamata perché il trattamento viene eseguito con un acceleratore lineare, che utilizza fasci di radiazioni modulati, erogati dall'esterno ad archi, in grado di focalizzare con precisione millimetrica la massima dose sul volume di tessuto tumorale, risparmiando i tessuti circostanti. Un'altra peculiarità di questa metodica è quella di poter effettuare quotidianamente, prima di ogni seduta di terapia, una Cone-beam TC, cioè delle immagini TC in posizione di trattamento, in modo da controllare e correggere il posizionamento del paziente con la massima precisione.

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5 2. NEOPLASIA POLMONARE: CLINICA Il cancro del polmone è certamente uno dei tumori più frequenti ed associato ai più alti tassi di mortalità. L'incidenza di questa neoplasia è in continuo aumento ed è attualmente stimata in circa 60 casi su 100.000 abitanti all'anno nei paesi industrializzati, con una mortalità annua di 50 casi su 100.000. Il tumore polmonare rappresenta nell'uomo circa il 22% di tutte le formazioni neoplastiche, mentre nella donna, con un'incidenza relativa del 6-8%, occupa il terzo posto, essendo inferiore solo a quello mammario ed uterino. Da dati epidemiologici recenti però, sono sempre più i casi di tumore polmonare che si registrano nel sesso femminile, a causa dell'aumento delle donne fumatrici. L'esatta eziologia del tumore polmonare, come della maggior parte delle neoplasie, non è nota, ma sono stati individuati in modo inequivocabile alcuni fattori di rischio, che agendo isolatamente o in associazione tra loro, appaiono fortemente implicati nello sviluppo di questa forma di tumore. Tra i fattori di rischio il fumo di tabacco è quello più importante. Circa l'80% delle persone affette da cancro del polmone fuma o è stato fumatore; il rischio di contrarre la neoplasia è strettamente correlato al numero di sigarette fumate ed al numero di anni di esposizione. Complessivamente il carcinoma broncogeno è da 4 a 12 volte più frequente nei fumatori rispetto ai non fumatori. Altrettanto importante è l'inquinamento atmosferico:generalmente si ritengono coinvolti agenti quali il 3,4 benzopirene, l'1,12 benzopirolene, l'ossido arsenioso, composti del nickel e cromo, idrocarburi alifatici incomposti, sostanze radioattive. Ultimamente sono stati chiamati in causa anche fattori inquinanti frequentemente presenti nell'ambiente cittadino, legati ai prodotti di combustione degli idrocarburi usati negli autoveicoli o per i sistemi di riscaldamento. Tali prodotti determinano la produzione di polveri sottili, che giunte a contatto con la mucosa tracheobronchiale possono indurre cronicamente trasformazioni cellulari fino alla neoplasia. Talune esposizioni professionali correlano con un rischio elevato di contrarre tumore del polmone: si tratta soprattutto di lavoratori in miniere di uranio, addetti alla lavorazione dell'acciaio, o in genere saldatori, verniciatori, impiegati negli alti forni. Dubbio è invece il rischio di contrarre neoplasie polmonari tra i lavoratori a contatto con l'asbesto: il cancro

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Parole chiave

radioterapia 4d
neoplasia polmonare radioterapia
trattamento
diagnosi
terapia
imaging
irradiazione
pet7tc
symmetry volumeview

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