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Brokeback Mountain: dal racconto al cinema. Una traduzione fedele?

Lo scopo di questa dissertazione è esplorare il concetto di fedeltà nella traduzione letteraria e nella traduzione intersemiotica, in particolare nell’adattamento cinematografico di testi di letteratura. Questo elaborato si propone di sottolineare come le differenze tra testo originale e risultato non siano un tradimento del messaggio dell’autore, anche nel caso siano necessari accorgimenti per rendere il testo scorrevole e più facilmente accettabile dalpubblico d’arrivo. Si prenderà come esempio il racconto breve Brokeback Mountain, dell’autrice americana Annie Proulx, la sua traduzione italiana a cura di Mariapaola Dèttore e la trasposizione sul grande schermo a opera del regista Ang Lee, sulla base della sceneggiatura di Larry McMurtry e Diana Ossana. Il testo preso in considerazione è la prova evidente che una traduzione fedele non corrisponde necessariamente al testo di partenza parola per parola, ma che non si può mai considerare fedele una traduzione se non trasmette lo spirito e il sapore dell’opera originale, se non riesce a comunicare ai lettori della traduzione le stesse sensazioni provate dai lettori nel contesto in cui l’opera è nata.
Così come la pellicola cinematografica permette di capire chiaramente come sia possibile esprimere emozioni complesse e tormentate, drammi che forse non saranno mai del tutto comprensibili se non si proveranno sulla propria pelle, ambientazioni culturalmente molto marcate e distanti dalle circostanze più familiari al pubblico d’arrivo, tutto questo attraverso dialoghi brevissimi e scarni, paesaggi infiniti e silenzi carichi di tutti i significati del mondo.

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5 Introduzione Il traduttore è esperto nel pensiero altrui e nei modi di esprimerlo. Il traduttore è esperto nel confine tra il proprio modo di vivere e di vedere il mondo, e il modo di vivere e di vedere il mondo altrui. Il traduttore è esperto nella differenza, e nella difficoltà di comunicarla. Il traduttore è esperto nelle sfumature di senso. Il traduttore è esperto nell’arte di adattarsi, di adattare. 1 La traduzione esiste da sempre. Da sempre permette la comunicazione tra popolazioni, culture e soprattutto lingue diverse. Da sempre è testimonianza che le differenze tra individui esistono, ma non sono certo insormontabili. Anzi, sono proprio queste a permettere l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze, a rendere accessibili, attraverso le opere letterarie, anche gli angoli più remoti del mondo. Spesso si considera la traduzione come una semplice copia, un’imitazione dell’originale, la cui importanza dipende direttamente dall’opera di letteratura su cui si basa. In realtà, è fondamentale restituire al traduttore la sua meritata dignità: il suo è un compito creativo, che rende possibile la circolazione dell’arte e lo scambio di nozioni e idee tra persone che altrimenti non avrebbero modo di entrare in contatto le une con le altre. Il potere della traduzione è proprio questo: avvicinare mondi diversi, contribuendo a diffondere la conoscenza delle culture tradotte e arricchendo le lingue e le culture riceventi. Lo scopo di questa dissertazione è esplorare il concetto di fedeltà nella traduzione letteraria e nella traduzione intersemiotica, in particolare nell’adattamento cinematografico di testi di letteratura. Questo elaborato si propone di sottolineare come le differenze tra testo originale e risultato non siano un tradimento del messaggio dell’autore, anche nel caso siano necessari accorgimenti per rendere il testo scorrevole e più facilmente accettabile dal 1 B. Osimo, Il manuale del traduttore. Guida pratica con glossario, Milano, Hoepli, 2011, p. 293.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Jessica Verderio Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 839 click dal 12/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.