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La crisi del sistema bancario-finanziario giapponese e le sue interrelazioni col sistema monetario internazionale

Il presente lavoro si prefigge di dare un quadro completo dell’economia del Giappone dal 1991 al 1999, vale a dire nel periodo più turbolento per questo paese. Infatti, dopo il boom nei prezzi delle azioni sul finire degli anni ottanta, si sono susseguiti periodi di recessione e di ripresa che hanno permesso al Giappone di raggiungere e mantenere nel miglior modo possibile una posizione dominante a livello internazionale, nonostante molti problemi di carattere strutturale rimangano irrisolti e minino ancora le basi dello sviluppo.
E’ stata fatta un’analisi dettagliata del contributo allo sviluppo dato sia dalle componenti interne al paese, sia da quelle esterne. Per le prime si sono distinte le componenti reali da quelle finanziarie, mettendo in risalto la debolezza cronica della domanda interna giapponese, gli interventi poco risolutivi del Governo, il ruolo svolto dal settore bancario e la crescente importanza dello yen come moneta da affiancare al dollaro statunitense. Per le seconde, ci si è soffermati sul ruolo giapponese nella circolazione internazionale di beni, servizi e capitali, nonché sugli ostacoli non ancora rimossi che rendono il mercato nipponico tuttora di difficile accesso per gli operatori commerciali esteri.
Successivamente, si è messo in risalto il ruolo ricoperto dal Giappone sui mercati internazionali delle attività, con operatori molto attivi in ognuno di essi, e pronti a cogliere in ogni momento le nuove opportunità, modificando le proprie posizioni con un forte spirito d’iniziativa. Si è potuto verificare ciò nel momento in cui la crisi asiatica, scoppiata nell’estate del 1997 prima in Indonesia e in Corea del Sud, ha poi contagiato anche il Giappone, mettendo a nudo la fragilità del suo sviluppo, di molti suoi sistemi di base, primo fra tutti il sistema bancario – finanziario, che è stato oggetto di una profonda deregolamentazione al fine di adeguarsi al fenomeno di globalizzazione dei giorni nostri.
Dopo aver descritto le conseguenze prodotte dalla crisi sull’economia nipponica, si sono dati alcuni spunti per risolvere i vecchi problemi sempre più in evidenza, nonché quelli appena sorti.
La speranza è che questo lavoro possa essere d’aiuto per coloro che desiderano conoscere meglio le vicende di una super – potenza dei giorni d’oggi, rivelatasi poi “un colosso d’argilla”, in altre parole con basi alquanto deboli che devono essere rinforzate in futuro per garantire il mantenimento del ruolo di primo piano acquisito.

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4 1) Introduzione Il presente lavoro si prefigge di dare un quadro completo dell’economia del Giappone dal 1991 al 1999, vale a dire nel periodo più turbolento per questo paese. Infatti, dopo il boom nei prezzi delle azioni sul finire degli anni ottanta, si sono susseguiti periodi di recessione e di ripresa che hanno permesso al Giappone di raggiungere e mantenere nel miglior modo possibile una posizione dominante a livello internazionale, nonostante molti problemi di carattere strutturale rimangano irrisolti e minino ancora le basi dello sviluppo. E’ stata fatta un’analisi dettagliata del contributo allo sviluppo dato sia dalle componenti interne al paese, sia da quelle esterne. Per le prime si sono distinte le componenti reali da quelle finanziarie, mettendo in risalto la debolezza cronica della domanda interna giapponese, gli interventi poco risolutivi del Governo, il ruolo svolto dal settore bancario e la crescente importanza dello yen come moneta da affiancare al dollaro statunitense. Per le seconde, ci si è soffermati sul ruolo giapponese nella circolazione internazionale di beni, servizi e capitali, nonché sugli ostacoli non ancora rimossi che rendono il mercato nipponico tuttora di difficile accesso per gli operatori commerciali esteri. Successivamente, si è messo in risalto il ruolo ricoperto dal Giappone sui mercati internazionali delle attività, con operatori molto attivi in ognuno di essi, e pronti a cogliere in ogni momento le nuove opportunità, modificando le proprie posizioni con un forte spirito d’iniziativa. Si è potuto verificare ciò nel momento in cui la crisi asiatica, scoppiata nell’estate del 1997 prima in Indonesia e in Corea del Sud, ha poi contagiato anche il Giappone, mettendo a nudo la fragilità del suo sviluppo, di molti suoi sistemi di base, primo fra tutti il sistema bancario –

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Careddu Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3336 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.