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Tecnologie Indossabili: la valutazione dell’esperienza dell'utente in 6 differenti scenari d'uso.

Con tecnologie indossabili o "wearable technologies” intendiamo tutte quelle tecnologie portabili ed indossabili, modellate attorno al corpo delle persone, che viene utilizzato come supporto “naturale” al loro funzionamento. La rilevazione ed il monitoraggio di segnali endogeni ed esogeni al corpo, anche di natura emozionale, permettono a queste tecnologie di diventare un valido assistente per i bisogni dell’utente, ampliando anche la sue capacità sensoriali.
Questa ricerca ha nei suoi intenti sia quello di fornire una review sulle tipologie, le caratteristiche, e le applicazioni di queste tecnologie, sia di valutare se alcuni dispositivi indossabili oggetto di studio (Smartex T-Shirt, Epoc Headset, Tobii Glasses) possano essere accettati dai possibili utenti in diversi ambiti e scenari ipotizzati come compatibili all’uso, e quali dimensioni psicologiche siano maggiormente collegate a questa scelta.
In letteratura l’accettazione od il rifiuto delle tecnologie viene comunemente identificato con l’intenzione all’uso ad utilizzare un dispositivo elettronico.
Il modello del TAM (Technology Acceptance Model)è stato scelto come punto di partenza in questa ricerca.

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5 1. INTRODUZIONE Ogniqualvolta viene lanciato sul mercato, introdotto in un posto di lavoro o inserito in ambiente pubblico, un nuovo prodotto elettronico, un nuovo software informatico, o un nuovo dispositivo computerizzato, gli utenti coinvolti, reagiscono spesso in modi che le ricerche di mercato o i primi test non avevano previsto. Un fallimento, soprattutto ripetuto, da parte dell’utenza, nell’usufuire di questo nuovo “servizio”, è indice che l’intenzione di semplificare le vecchie procedure d’uso ha invece sortito l’effetto opposto, complicando ancora di più questo processo. E’ qual è la causa? Molto spesso non ce né una sola, ma molte, da andare a ricercare nella moltitudine di fattori che intervengono quando un utente interagisce con l’interfaccia fisica del servizio. Che tipo di utente lo sta usando? E’ congruente al target d’utenza individuato dai produttori? Che succede nell’uso prolungato? Come influenzano i fattori sociali? E’ semplice da usare per tutti i target di utenza? Il principale scopo dell’invenzione delle tecnologie informatiche è fornire una “funzione collaborativa e assistenziale” all’utente, in modo da aiutarlo a svolgere i suoi compiti, raggiungere i suoi fini, interagire con gli altri, etc. Dato che le tecnologie informatiche e delle comunicazione si dividono in tantissime categorie diverse, a secondo del loro uso, in questa trattazione ci concentreremo tuttavia a studiare solo una particolare tipologia, ovvero le “wearable technologies”. Con questo termine intendiamo tutte quelle tecnologie portabili ed indossabili, modellate attorno al corpo delle persone, che viene utilizzato come supporto “naturale” al loro funzionamento. La rilevazione ed il monitoraggio di segnali endogeni ed esogeni al corpo, anche di natura emozionale, permettono a queste tecnologie di diventare un valido assistente per i bisogni dell’utente, ampliando anche la sue capacità sensoriali. Questa ricerca ha nei suoi intenti sia quello di fornire una review sulle tipologie, le caratteristiche, e le applicazioni di queste tecnologie, sia di valutare se alcuni dispositivi indossabili oggetto di studio, possano essere accettati dai possibili utenti in diversi ambiti e scenari ipotizzati come “compatibili all’uso”, e quali dimensioni psicologiche siano maggiormente collegate a questa “scelta”.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Enrico Guardigli Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9130 click dal 20/02/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.