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Il faut se perdre: le manque originaire et l’errance dans l’univers durassien

Il lavoro svolto nelle pagine della tesi, ha sviluppato il motivo dell’erranza e del vuoto originario, inteso come carenza della presenza materna e paterna, la follia che porta a alla perdita dell'identità ed ha voluto dimostrare come la ricerca dell’amore da parte dei personaggi durassiani li conduca ad un sentimento parentale per delle figure estranee e alla natura incestuosa della coppia frère-soeur.
Inizialmente abbiamo sviluppato la natura dell’incesto tra fratello e sorella nella "Vie tranquille", pubblicata l’anno dopo la morte del fratello minore della scrittrice, Paulo, avvenuta nel 1942. Inoltre abbiamo scavato nella natura del legame sororale, nel lutto (Nicolas muore) subìto anche dalla protagonista Francine e nella ricerca del suo superamento che si riversa nella figura sostitutiva dell’amante Tiène e nella nascita del figlio di Nicolas.
Nelle opere "Un Barrage contre le Pacifique", "l’Amant" e "l’Amant de la Chine du nord", abbiamo analizzato la natura del legame tra la sorella e il fratello maggiore Pierre, da sempre rifiutato dall’autrice ed abbiamo scoperto attraverso la chiave di lettura psicanalitica e l’intertestualità come essi provino un sentimento ambivalente che possiede delle caratteristiche di amore sororale.
Un altro aspetto sviluppato è la funzione dei paesaggi e degli oggetti, che non presenta alcuno scopo descrittivo, ma svolge prettamente un ruolo simbolico e associativo che consiste nel rinviare attraverso un ricordo improvviso alla figura del padre (il fonografo del Barrage), della madre (il mare, l’acqua, la concessione) o del fratello (gli uccelli nella Vie Tranquille).

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Introduzione: La cellula generatrice della recherche durassiana 1 Ho deciso di scrivere una tesi sull’opera della scrittrice francese Marguerite Duras, da quando, nel lontano 2003, mi imbattei nelle pagine del suo romanzo più noto, l’Amant 2 . Da allora la sua scrittura travagliata entrò a far parte della mia esistenza e mi spinse ad approfondire la sua opera, inoltre portata di nuovo alla luce dalla Prof.ssa Sperti durante un corso monografico che sviluppava uno dei principali dilemmi della scrittura durassiana: se effettivamente si trattasse di un’auto-fiction o di un’autobiografia. Non intendo affrontare in questo lavoro l’aspetto dell’auto-fiction; vorrei invece indagare sul movimento da cui parte la scrittura durassiana, e sulla funzione narrativo-biografica dei suoi personaggi, anche perché l’autrice stessa ha preferito non distinguere un confine netto tra gli 1 M. Duras , rue Saint Benoît, nel 1955 2 M. Duras, l’Amant, Paris, Minuit, 1984 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: valentina Vazza Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 265 click dal 22/02/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.