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Minori stranieri in Italia in condizioni difficili: il caso dei minori non accompagnati

La tesi spiega e delinea la figura del minore straniero non accompagnato evidenziando le problematiche esistenti, le difficoltà che il minore incontra e le contraddizioni che esistono nel nostro ordinamento in difesa di questi ragazzi. Vengono menzionate tutte le dichiarazioni internazionali adottate dall'Italia in difesa dei minori, vengono spiegate le figure che sono incaricate della loro tutela con i relativi compiti.
L'ultimo capitolo, invece, abbozza gli elementi di criticità del nostro Paese e prova a individuare quelli che possono essere dei tentativi per migliorare la situazione di questi minori.

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7 INTRODUZIONE Il mio elaborato ha l’intento di presentare un tema che oggigiorno dovrebbe risultare uno degli argomenti che più coinvolgono il panorama interculturale del nostro Paese. Ho potuto costatare con mano quanto poco le persone sappiano in materia e questo mi ha lasciato non poco esterrefatta. Sono dell’opinione che questo sia un tema che non debba interessare unicamente noi educatori, o aspiranti tali, ma dovrebbe essere conosciuto da una quantità di persone sicuramente maggiore, considerando la sua rilevanza. Gli stessi mass media non ne parlano di frequente: a un primo sguardo può sembrare un argomento di poco interesse e di scarsa intensità, vista la limitata consapevolezza che c’è in giro a riguardo, invece è un tema importante. Ormai la nostra società è costituita da un miscuglio di razze, culture ed etnie sempre più numerose: sono in continuo aumento le cosiddette “famiglie miste”, ovvero costituite da persone di provenienza differente, cresce la presenza di bambini adottati provenienti da Paesi lontani, i posti di lavoro che gli italiani facilmente rifiutano perché ritenuti poco proficui e di bassa manovalanza, sono sempre più spesso occupati da stranieri, piuttosto che da nostri connazionali. Tutto questo ha una spiegazione, una causa, un inizio, un’evoluzione? In questo momento le persone sono ormai troppo abituate a guardare al fenomeno dell’immigrazione da un punto di vista estremamente aggressivo, insensibile e senza cognizione di causa, ma qualcuno di noi ha mai provato a pensare come potrebbe essere e cosa potrebbe significare “stare dall’altra parte”? È come quando un allievo diventa insegnante: passare dallo stare davanti alla cattedra al sedersi dietro, cambia nettamente la prospettiva, si è costretti a prendere in considerazione fattori nuovi, prima sconosciuti e ci si pone interrogativi differenti.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Chiara Bottolo Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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