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La riparazione per ingiusta detenzione

L'istituto della riparazione per l'ingiusta detenzione (art.314 c.p.p. ) nasce essenzialmente dall'esigenza di estendere la tutela riparatoria - storicamente apprestata al solo errore giudiziario, e cioè in favore del condannato soltanto dopo la revisione del giudicato - anche alla persona sottoposta alla privazione della libertà personale a causa di un provvedimento restrittivo erroneo, perchè viene accertata nel merito l'estraneità del condannato al reato per il quale il provvedimento fu emesso (c.d. Ipotesi di ingiustizia sostanziale), ovvero di un provvedimento illegittimo, perchè pur sussistendo la penale responsabilità per il reato per il quale fu applicata la isura restrittiva della libertà personale, quest'ultima è stata emessa in violazione degli artt. 273 e 280 c.p.p. ( c.d. Ipotesi di ingiustizia formale).
Pertanto il codice di rito riconosce il diritto alla riparazione pecunaria quando la privazione della libertà personale sia conseguenza di un errore commesso nell'esercizio della funzione giurisdizionale, distinguendo l'errore che incide sulla comprensione della condotta ritenuta illecita, da quello che cade sulle condizioni di applicabilità delle misure cautelari personali, particolarmente di quelle privative della libertà personale o connotate da maggiore afflittività.

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2 Capitolo I: Origine dell’istituto della riparazione per ingiusta detenzione; correlazione con la normativa europea ed internazionale. 1.1. Introduzione. 1.2 Dall'errore giudiziario alla riparazione per l'ingiusta detenzione. 1.3 L'istituo della riparazione per ingiusta detenzione nel sistema costituzionale. 1.4 Questioni di legittimità costituzionale. 1.5 La riparazione nella normativa internazionale.1.6 La natura giuridica della riparazione per l'ingiusta detenzione. 1.1. Introduzione. L'istituto della riparazione per l'ingiusta detenzione (art.314 c.p.p. ) nasce essenzialmente dall'esigenza di estendere la tutela riparatoria - storicamente apprestata al solo errore giudiziario, e cioè in favore del condannato soltanto dopo la revisione del giudicato- anche alla persona sottoposta alla privazione della libertà personale a causa di un provvedimento restrittivo erroneo, perchè viene accertata nel merito l'estraneità del condannato al reato per il quale il provvedimento fu emesso (c.d. Ipotesi di ingiustizia sostanziale), ovvero di un provvedimento illegittimo, perchè pur sussistendo la penale responsabilità per il reato per il quale fu applicata la isura restrittiva della libertà personale, quest'ultima è stata emessa in violazione degli artt. 273 e 280 c.p.p. ( c.d. Ipotesi di ingiustizia formale). Pertanto il codice di rito riconosce il diritto alla riparazione pecunaria quando la privazione della libertà personale sia

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giorgia Rinaldo Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.