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Identità in vetrina: i social network e la rappresentazione del Sé

Il tema centrale di questa tesi è l’identità e le modalità di rappresentazione del sé che le persone mettono in atto attraverso i social network, in particolare Facebook. La parte iniziale approfondirà i temi dell’identità e del Sé nei loro aspetti più generali spiegando che, contrariamente alle convinzioni della maggior parte delle persone, l’identità non è immutabile, ma anzi è il prodotto di più fattori ed è continuamente in evoluzione.
Verrà poi illustrato come la comunicazione di massa sia mutata nel corso del tempo e quali sono stati gli effetti che si sono manifestati sugli individui.
Si verrà condotti verso il vastissimo terreno dei mondi virtuali, che differiscono dai social network per funzionamento e modalità di utilizzo, ma che hanno una forte influenza nella percezione e nella rappresentazione dell’identità. In questo senso meritano un approfondimento Second Life, il più famoso mondo virtuale in
3D e due famosi giochi di ruolo che, per caratteristiche e opportunità, possono essere definiti “simulatori di vita”: The Sims e Smeet. L’analisi di questi mondi virtuali aiuterà a capire meglio quali sono i fattori che entrano in gioco quando si parla di rapporto tra identità reale e identità virtuale.
Seguendo questo filo conduttore arriveremo al cuore di questa tesi, ossia l’identità virtuale e il modo in cui le persone scelgono di rappresentare il proprio Sé, sottolineando anche il ruolo che ha, in tutto questo, la comunicazione mediata dal computer. In particolare verrà evidenziata l’importanza dell’interazione sociale e dei rapporti interpersonali, cercando di capire come essi sono mutati in seguito alla diffusione dei social network.
In conclusione verrà dedicato uno spazio ai potenziali rischi della Rete e in particolare alla dipendenza da Facebook, per poi illustrare alcuni dei metodi di prevenzione e intervento che è possibile attuare per contrastare e ridurre i rischi.

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10 Introduzione Marco (nome di fantasia) è il tipo di ragazzo che ama far sapere a tutti quello che fa, con accuratezza di dettagli. La sua pagina Facebook è piena di notizie come “Appena finito di cenare. Adesso accendo la TV” e “Perso gli appunti di storia. Sigh”. È convinto che i suoi amici on line vogliano sapere tutto quello che accade nella sua vita. E come non accontentarli scrivendo qualcosa ogni ora o addirittura ogni mezz’ora? Come spiega bene un articolo pubblicato sulla celebre rivista “Mente e Cervello”, è facile liquidare quello che Marco fa ogni giorno, insieme a milioni di altri utenti dei social network, etichettandolo come il fior fiore della banalità, ma la verità è che tutte queste persone sono coinvolte nel più vasto esperimento di interazione sociale su scala mondiale che sia mai stato condotto. Internet ha sempre messo a disposizione una sorta di spazio pubblico informale di aggregazione per le persone di orientamento simile, ma l’esistenza e l’attività dei social network conferisce a questo mondo caotico un considerevole grado di strutturazione e permette alla gente di comunicare in modo più costante e intenso di quanto sia mai stato possibile. Con questa rapida proliferazione, i siti di social network stanno anche facendo cambiare le opinioni correnti su Internet, che da strumento usato in solitario anonimato sta diventando un mezzo che tocca questioni che hanno a che fare con la natura e l’identità stessa degli esseri umani: chi siamo, quali sono i sentimenti che nutriamo verso noi stessi, come ci comportiamo gli uni con gli altri.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Sara Veneziani Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.