Skip to content

Gli eretici del piccolo schermo: il ruolo della censura nell'informazione televisiva italiana

Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Pappalettera
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze Filosofiche
  Relatore: Furio Semerari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

La censura nell'informazione italiana televisiva è una piaga che distrugge la verità.
L'analisi svolta ha come obiettivo l'individuazione delle diverse modalità di censura attraverso lo studio dei diversi casi di censura che hanno investito la televisione italiana dal '54 ad oggi.
L’obiettivo dell’elaborato, però, è quello di mostrare che la censura non è sempre qualcosa di esterno, imposto dall’alto, ma caratterizza gli individui esplicandosi in numerose forme che vanno dalla censura preventiva all’autocensura, dalle leggi di mercato alle norme istituzionali.
L’elaborato è suddiviso in cinque capitoli che ripercorrono la storia della censura attuata nella televisione italiana. La suddivisione dei capitoli è temporale, infatti a ogni capitolo corrisponde un decennio di televisione.
Questa suddivisione è stata da me scelta per mostrare quale sia stata l’evoluzione o involuzione del sistema televisivo italiano, ponendo a confronto i vari anni.
Il primo capitolo è dedicato alla nascita del servizio pubblico radiotelevisivo. Gli anni d’oro della televisione che vanno dal 1954 alla fine degli anni ’60. Questi sono gli anni delle calzamaglie delle scollature troppo provocanti in cui la censura era per lo più preventiva, atta cioè a tutelare i valori cristiani ancora fortemente radicati nella cultura italiana. [...]
Il secondo capitolo ripercorre gli anni ’70 di cui l’evento principale fu la riforma della Rai che aveva come fine il ridimensionamento del potere politico all’interno dell’azienda. Questa legge aveva come fine la tutela dell’indipendenza, dell’obiettività e del pluralismo politico e tutto ciò fu messo in pratica attraverso l’istituzione di una nuova commissione parlamentare di vigilanza, dipendente unicamente dal Parlamento, al quale spettò la nomina dei membri. [...]
In conclusione del percorso le domande che mi pongo sono molteplici. In un paese democratico come è definito l’Italia, in cui si dovrebbe essere tutti uguali di fronte alla legge, in cui vige una Costituzione di cui l’articolo 21 sancisce espressamente la libertà d’espressione, è possibile parlare a tutt’oggi di censura? E’ possibile dover apprendere notizie riguardanti la vita del Paese da fonti alternative perché l’informazione televisiva italiana può solo aggiornarti sui gossip delle top model straniere? Io ritengo necessaria una riflessione seria e intransigente su questi temi più urgenti che mai. Le nuove generazioni sono spesso definite annoiate, prive di interessi politici o riguardanti, più in generale, i problemi del nostro Paese. Io non penso che tutto ciò sia vero; le nuove generazioni hanno un modo diverso di rapportarsi al mondo (vedi i computer la televisione le radio), non a caso sono definite Nativi Digitali. Se effettivamente si vuole che queste generazioni abbiano la possibilità di esprimere le proprie opinioni su ciò che li circonda, è necessario indirizzare l’informazione nei canali da loro frequentati e che soprattutto l’informazione non sia ristretta al campo del gossip e delle frivolezze in generale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Parlare al giorno d’oggi di eretici ed associarli al piccolo schermo potrebbe lasciare basiti molti individui. In realtà nessun altro titolo poteva calzare meglio di questo visto l’argomento di cui tratta la presente tesi. La definizione dell’eretico che qui mi accingo a descrivere non si discosta di molto da quello della tradizione medievale: colui il quale crede o ritiene giusta un'opinione gravemente errata o comunque discordante dalla tesi più accreditata riguardo ad un certo argomento. L’unica differenza esistente tra gli eretici medievali e i moderni risiede nelle condanne. Un tempo il rogo era la condanna a morte ufficiale per eresia e di esempi nella storia ne abbiamo molti Giordano Bruno, Giovanna d’Arco ad esempio. Al giorno d’oggi, invece, la censura sembra l’arma migliore per condannare a morte, in senso professionale, gli eretici. I concetti più spesso associati all’idea di censura sono quelli di autorità e repressione. Il censore viene visto come imposto dall’alto, un’emanazione delle figure di potere che hanno interesse a impedire la diffusione di idee e notizie. La censura, dunque, sarebbe repressione, cancellazione di informazioni destabilizzanti e sediziose in nome di un potere che alimenta se stesso, escludendo ed emarginando tutto ciò che non rientra nelle sue logiche. Questa è l’idea di censura sottesa alle notizie diffuse da organi di informazione e mezzi di comunicazione essi stessi soggetti a forti pressioni da parte del potere istituzionale. L’obiettivo dell’elaborato, però, è quello di mostrare che la censura non è sempre qualcosa di esterno, imposto dall’alto, ma caratterizza gli individui esplicandosi in numerose forme che vanno dalla censura preventiva all’autocensura, dalle leggi di mercato alle norme istituzionali. L’elaborato è suddiviso in cinque capitoli che ripercorrono la storia della censura attuata nella televisione italiana. La suddivisione dei capitoli è

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

comunicazione
etica
televisione
censura
informazione
tv
rai
berlusconi
satira
diritto di satira
bernabei
diritto di informazione
editto bulgaro
codice di autodisciplna
etica dei media

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi