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Collaborare costruendo conoscenza in rete

L'uso di ambienti formativi collaborativi in ambito universitario ha un'importanza fondamentale anche per creare dei futuri professionisti di discipline diverse che pur geograficamente lontani riescano a collaborare proficuamente per sviluppare progetti comuni.
L'apprendimento nel nuovo scenario educativo che trasforma la comunicazione da uno a molti a molti a molti offre nuove possibilità di collaboratività – questo nuovo approccio viene incluso nella nuova disciplina: Tecnologia dell'istruzione (isructional design)
La scuola dovrebbe sfruttare appieno le nuove tecnologie digitali comunicative per facilitare la comunicazione tra soggetti lontani dando all'istruzione progetti di policentrismo formativo, istruzione permanente e a distanza.
I social software che supportano tutto questo sviluppo digitale formativo nel web 2.0 si sono molto sviluppati negli anni. Nel primo decennio del nuovo millennio si sono evoluti vari mezzi interattivi di comunicazione mediata da computer come blogs, social network ed enciclopedie multimediali telematiche aperte ove ognuno di noi può trovare varie informazioni ed a sua volta importarne di nuove. Questo ha creato diverse nuove prospettive di collaborazione e comunicazione online che non erano neanche pensabili fino a vent'anni fa ma che hanno apportato tante nuove forme di interazione positiva esportabili in ambito educativo.

Nei gruppi di apprendimento online a livello universitario ci possono essere molti momenti di comunicazione sincrona ove ci si avvale di questi strumenti digitali sociali ed interattivi. Il coordinatore dei corsi ha il compito importante di prendere in considerazione ogni opinione e di coordinare i discorsi in modo che siano inerenti e utili all'obiettivo del percorso formativo.
Alcuni studiosi suggeriscono di creare dei centri operativi di E-Learning in ogni ambiente accademico. Essi dovrebbero contenere vari servizi che possano aiutare a seguire in modo efficace i corsi online. Essi sono: i servizi informatici, le consulenza per docenti e tutors, la formazione continua di docenti e tutors, i servizi amministrativi, la gestione e la valutazione dei corsi

Il mondo accademico però offre ancora in gran misura delle situazioni ove le potenzialità tecnologiche non vengono sfruttate appieno. Le tecnologie basate sul web sono ancora spesso solo di supporto alla didattica tradizionale. Spesso ancora l'e-learning non è visto come un reale ed accreditato veicolo di contenuti e strategie di studio diverse ma altrettanto efficaci.
Le attività didattiche ed il materiale online sono percepiti molte volte solo come arricchimento o aggiunta.

I social network creano dei gruppi di appartenenza online che hanno delle norme d'ingresso e creano partecipazione condivisa. La classe virtuale a distanza ha la possibilità di essere un valido ambiente di sviluppo di progetti efficaci quanto in presenza ma con la possibilità di avere più contatti e più materiali a disposizione in qualsiasi momento dalla propria postazione che diventa un centro operativo gestito dallo studente e quindi più stimolante e integrato nella vita di esso.
Il blog didattico è anch'esso uno strumento di partecipazione formativa e collaborativa. La presenza dello studente è di tre tipi: cognitiva, sociale e didattica. La facilità e la rapidità di condivisione dei contenuti apre anche a strategie flessibili di relazioni socio-cognitive.

La metodologia blended learning combina metodi faccia a faccia con attività mediate dal computer proposte online. Lo sviluppo dei materiali online è un processo laborioso che richiede mezzi, risorse e persone.
Gli studiosi Carl Bereiter e Marlene Scardamalia sono i pionieri dell'ambiente formativo chiamato knowledge forum creato per supportare gruppi di lavoro che collaborano online in modalità blended. Ci sono due versioni: la comunicazione basic ad albero e quella enhaced che è invece reticolare.
Il tutor in questi contesti rappresenta una guida per la comunicazione e l'interazione, un facilitatore e un organizzatore del percorso formativo in ambito tecnologico. Ci sono vari tipi di tutor: istruttore, facilitatore e animatore.
L'e-teacher è un esperto di social software, di apprendimento e insegnamento a distanza, di comunicazione mediata da computer e conosce bene le dinamiche di gruppo.

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INTRODUZIONE In questa tesi sviluppo varie tematiche legate alla costruzione collaborativa delle conoscenze in ambito formativo a livello accademico. Nel primo capitolo viene spiegata la valenza del contesto sociale collaborativo dei gruppi di costruzione della conoscenza. La proficua interazione tra i discenti nei gruppi di studio e lavoro che perseguono un obiettivo comune trova nel gruppo un apporto positivo e una giusta valorizzazione del singolo. La comunicazione efficace ha un ruolo estremamente importante in questo il docente deve sviluppare un ambiente con contenuti adeguati nel contempo flessibile e coerente con le aspettative dei partecipanti. I mezzi tecnologici possono implementare la forza comunicativa e l'immediatezza costruttiva dei gruppi di lavoro a distanza. Le istituzioni educative hanno così la possibilità di unire persone lontane nella ricerca di significati comuni usufruendo di reti telematiche con ambienti educativi aperti. In questi ambienti ha un fondamentale il tutor che sostiene il lavoro individuale degli studenti e propone strategie e metodi di studio negli ambienti di apprendimento multimediali. La sua preparazione è sicuramente basata su una valida interconnessione tecnologico/culturale. Il secondo capitolo tratta del lavoro collaborativo a distanza attraverso mezzi tecnologici nel quale le reti informatiche hanno un ruolo importante anche nel contesto d'istruzione durante tutta la vita (life long learning). Nelle comunità di pratica si crea con impegno reciproco, responsabilità, consapevolezza e approfondimento nella competenza specifica. L'apprendimento ha obiettivi finalizzati, dichiarati e condivisi. L'ambiente digitale prende più in considerazione il lato cognitivo dei discenti oltrepassando le barriere che a volte possono compromettere la libertà d'espressione per ragioni d'inibizione. L'educazione interculturale è uno degli ambiti ove questo tipo di strategie collaborative attraverso l'uso delle nuove tecnologie può dimostrarsi molto efficace soprattutto per creare una rete relazionale e comunicativa che supera i confini linguistici e territoriali. Questo tipo di contesto educativo può creare in prospettiva una possibilità di collaborazione professionale congiunta ed efficace. Nel terzo capitolo ci si sposta piu' internamente nella formazione universitaria dove le strategie, metodologie e gli ambienti di pratiche costruttiviste-collaborative possono trovare uno sbocco

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Katja Foschini Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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