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Cultura del gioco: differenza tra giochi d'azzardo e giochi di abilità. Il fenomeno del poker online.

Secondo un articolo pubblicato dall’agenzia britannica Reuters, il nostro paese risulta il più grande mercato del gioco d’azzardo in Europa e uno dei più grandi al mondo. Effettivamente i numeri parlano chiaro: gli italiani nel 2011 hanno speso circa 80 miliardi di euro in giochi pubblici, pari al 5% del prodotto interno lordo del paese ed è un dato previsto in aumento. La cifra ovviamente deve essere depurata dalle vincite poi restituite, ma si parla del terzo comparto industriale del paese solo dopo Eni e Fiat. Questo mercato è costituito da una immensa varietà di giochi, tutti regolamentati da leggi statali, ma è opportuno compiere un’importante distinzione tra giochi d’azzardo e skill games anche comunemente detti giochi di abilità. Nella prima categoria vanno inseriti tutti quei giochi dove l’unico fattore determinante è il caso come ad esempio bingo, gratta e vinci, lotto, superenalotto e slot machines, nella seconda invece l’elemento chiave è l’abilità del giocatore come accade nel gioco del poker che sarà oggetto principale di studio nella seguente tesi. Ciò che mi ha spinto a scegliere questo argomento deriva innanzitutto dalla passione per questo gioco nata in età adolescenziale correlata al percorso di studio universitario affrontato. Gli obiettivi principali di questa tesi sono dimostrare che il gioco del poker non è un gioco d’azzardo e che da esso può derivarne una vera e propria professione o anche una semplice fonte di reddito secondaria. L’argomentazione trattata non segue un percorso cronologico lineare, ma parte da un evento che ha segnato l’evoluzione del poker mondiale. Infatti nel primo capitolo verrà affrontato l’effetto “Moneymaker” e come esso ha rivoluzionato e incrementato il mercato del poker, specialmente nella modalità online. Da questo punto ho voluto quindi analizzare le modalità di guadagno delle cosiddette poker rooms mediante le diverse alternative di gioco e correlare i dati analizzati dall’AAMS con quelli degli altri giochi del mercato. Il terzo capitolo si ricollega in parte al precedente in quanto verranno analizzate le due principali modalità di gioco, torneo e cash game, e quali vantaggi e svantaggi da essi traggono sia i giocatori che le piattaforme online, l’importanza delle economie di rete e delle quote di mercato fondamentali in questo mercato.
Il quinto capitolo invece tratta i motivi del successo di questo gioco, la sua nascita e la sua evoluzione.
Nel capitolo successivo la trattazione storica arriva fino ai giorni d’oggi affrontando le conseguenze della crisi economica sul mercato del gioco d’azzardo, inoltre verranno affrontati i temi dei costi sociali dei giocatori dipendenti e la relazione della spesa in giochi confrontata con determinate grandezze macro economiche.
Il capitolo numero sette invece tratta l’argomento della carriera del giocatore di poker, le caratteristiche che deve avere e alcune considerazioni tecniche basilari obbligatorie.
L’ottavo capitolo tratta il venerdì nero del poker negli USA, un argomento di estrema importanza che ha rivoluzionato profondamente il mercato mondiale di questo gioco.
L’ ultimo capitolo affronterà l’argomento del futuro di questo gioco ed eventuali conseguenze derivanti dai comportamenti dei giocatori. Per ultimo affronterò le conclusioni derivanti dal lavoro svolto correlate da dati a supporto della mia tesi.
Inizierei la trattazione dell’argomento affermando che bastano cinque minuti per imparare questo gioco, ma non sarà sufficiente una vita per comprenderlo a fondo. Chi siede ad un tavolo da poker ha come unico obiettivo quello di guadagnare denaro.

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5 INTRODUZIONE Secondo un articolo pubblicato dall’agenzia britannica Reuters 1 , il nostro paese risulta il più grande mercato del gioco d’azzardo in Europa e uno dei più grandi al mondo. Effettivamente i numeri parlano chiaro: gli italiani nel 2011 hanno speso circa 80 miliardi di euro 2 in giochi pubblici, pari al 5% del prodotto interno lordo del paese ed è un dato previsto in aumento. La cifra ovviamente deve essere depurata dalle vincite poi restituite, ma si parla del terzo comparto industriale del paese solo dopo Eni e Fiat. Questo mercato è costituito da una immensa varietà di giochi, tutti regolamentati da leggi statali, ma è opportuno compiere un’importante distinzione tra giochi d’azzardo e skill games anche comunemente detti giochi di abilità. Nella prima categoria vanno inseriti tutti quei giochi dove l’unico fattore determinante è il caso come ad esempio bingo, gratta e vinci, lotto, superenalotto e slot machines, nella seconda invece l’elemento chiave è l’abilità del giocatore come accade nel gioco del poker che sarà oggetto principale di studio nella seguente tesi. Ciò che mi ha spinto a scegliere questo argomento deriva innanzitutto dalla passione per questo gioco nata in età adolescenziale correlata al percorso di studio universitario affrontato. Gli obiettivi principali di questa tesi sono dimostrare che il gioco del poker non è un gioco d’azzardo e che da esso può derivarne una vera e propria professione o anche una semplice fonte di reddito secondaria. L’argomentazione trattata non segue un percorso cronologico lineare, ma parte da un evento che ha segnato l’evoluzione del poker mondiale. Infatti nel primo capitolo verrà affrontato l’effetto “Moneymaker” e come esso ha rivoluzionato e incrementato il mercato del poker, specialmente nella modalità online. Da questo punto ho voluto quindi analizzare le modalità di guadagno delle cosiddette poker rooms mediante le diverse alternative di gioco e correlare i dati analizzati dall’AAMS con quelli degli altri giochi del mercato. Il terzo capitolo si ricollega in parte al precedente in quanto verranno analizzate le due principali modalità di gioco, torneo e cash game, e quali vantaggi e svantaggi da essi traggono sia i giocatori che le piattaforme online, l’importanza delle economie di rete e delle quote di mercato fondamentali in questo mercato. Il quinto capitolo invece tratta i motivi del successo di questo gioco, la sua nascita e la sua evoluzione. Nel capitolo successivo la trattazione storica arriva fino ai giorni d’oggi affrontando le conseguenze della crisi economica sul mercato del gioco d’azzardo, inoltre verranno affrontati i temi dei costi sociali dei giocatori dipendenti e la relazione della spesa in giochi confrontata con determinate grandezze macro economiche. Il capitolo numero sette invece tratta l’argomento della carriera del giocatore di poker, le caratteristiche che deve avere e alcune considerazioni tecniche basilari obbligatorie. L’ottavo capitolo tratta il venerdì nero del poker negli USA, un argomento di estrema importanza che ha rivoluzionato profondamente il mercato mondiale di questo gioco. L’ ultimo capitolo affronterà l’argomento del futuro di questo gioco ed eventuali conseguenze derivanti dai comportamenti dei giocatori. Per ultimo affronterò le conclusioni derivanti dal lavoro svolto correlate da dati a supporto della mia tesi. Inizierei la trattazione dell’argomento affermando che bastano cinque minuti per imparare questo gioco, ma non sarà sufficiente una vita per comprenderlo a fondo. Chi siede ad un tavolo da poker ha come unico obiettivo quello di guadagnare denaro. 1 STEVE SCHERER, Insight: Italian gaming liberalization: a bet that did not pay off, www.reuters.com, Jul 17, 2012. 2 http://www.aams.gov.it/sites/aams2008/files/AAMS/AAMS-COMUNICA/DATI-UFFICIALI/DATI-RACCOLTA- GIOCHI/2011/Raccolta-giochi-2011-16-02-12.pdf

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Nicola Minguzzi Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.