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Ruolo del coordinatore tecnico sanitario nella motivazione del personale al cambiamento organizzativo

L'esistenza e le caratteristiche della crisi dei welfare hanno reso obbligata, in pressochè tutti i paesi dell'occidente industrializzato, l'adozione di misure di trasformazione delle politiche sociali e dell'organizzazione sanitaria che stanno scandendo il passaggio dal welfare state alla welfare community. La fase storica che sta attraversando la sanità italiana è, in effetti, particolarmente delicata per i processi di riforma ispirati alla devolution che, in atto da qualche anno, ne stanno modificando sostanzialmente i diversi aspetti organizzativi, gestionali e finanziari. L'utilizzo coerente degli operatori sanitari è un punto forte dello sviluppo futuro del sistema assistenziale. Le risorse umane, nelle persone dei collaboratori ed in quella del coordinatore sanitario, rappresentano, anzi, la tipologia di risorse più preziosa e costituiscono, nello specifico, una inestimabile fonte di ricchezza produttiva il cui contributo va a condizionare sia la quantità che la qualità dei servizi erogati all’utenza. In questa ottica non è irrilevante nemmeno l'ambiente nel quale l'opera di cura viene prestata; molti sono i fattori che modulano le capacità di offrire un supporto che sia di aiuto soprattutto nei momenti critici quando all'operatore sembra di oscillare tra l'inutilità o l'impossibilità di una prestazione di aiuto che abbia significato. Tale processo è necessario venga gestito secondo un disegno organico di sviluppo delle risorse umane a cui il coordinatore tecnico apporta un notevole contributo in termini di:
1. guida
2. sostegno
3. spinta motivazionale ed organizzativa.
Spesso, egli si trova a dover curare oltre all'aspetto pratico delle attività svolte anche quello legato alle motivazioni degli operatori e ad una eventuale diffusa insoddisfazione.
Risulta, quindi, evidente la necessità di una accorta gestione da parte del coordinatore che deve riuscire ad:
• integrare gli operatori nel contesto lavorativo
• identificare i loro bisogni formativi generali e specifici
• verificare puntualmente i loro bisogni e le loro motivazioni
• attivare la professionalità di ciascuno
tenendo in considerazione che sul livello di soddisfazione dei lavoratori incide lo specifico contenuto professionale del lavoro inteso in senso lato cioè non solo come insieme di attività ma anche come possibilità di sviluppare la propria maturità professionale, di risolvere problemi e di raggiungere determinati risultati.

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INTRODUZIONE Le risorse umane, nelle persone dei collaboratori ed in quella del coordinatore sanitario, rappresentano la tipologia di risorse più preziosa per lo svolgimento delle attività assistenziali in strutture sanitarie e costituiscono, nello specifico, una inestimabile fonte di ricchezza produttiva il cui contributo va a condizionare sia la quantità che la qualità dei servizi erogati all’utenza. La gestione del personale da parte del coordinatore diventa, pertanto, un fattore decisivo per il buon funzionamento dell’organizzazione; egli deve essere costantemente attento a: • valorizzare i suoi collaboratori • cogliere e potenziare le loro capacità e competenze • renderli autonomi nelle attività • coinvolgerli nei processi organizzativi • stimolarli al cambiamento organizzativo • guidarli e sostenerli nell’affrontare il cambiamento 1 • aiutare ciascuno ad integrarsi nell’organizzazione • favorire un clima di affezione e motivazione al lavoro • capitalizzare al meglio le capacità e le attitudini specifiche di ognuno • collaborare a creare un clima sereno nelle relazioni tra collaboratori. Egli deve, innanzitutto, curare l’aspetto dell’accoglienza poiché questo concorre a definire la qualità dell’intera collaborazione. Elementi basilari da tenere in considerazione per mettere in pratica un accoglimento efficace sono: - considerazione di questa attività come parte integrante e pregnante dell’intera struttura organizzativa del lavoro - cura ed attenzione rispetto al posto di lavoro - cura del rapporto fra colleghi nel rispetto delle mansioni di ciascuno. Un accoglimento ed una gestione del personale mal gestiti fanno perdere opportunità fondamentali per il miglioramento del clima organizzativo e per la qualità del servizio da fornire ai singoli ed alla collettività. Essi, infatti, tenderebbero a:  rafforzare una immagine negativa del capo e della struttura verso la quale non si riuscirebbe a provare un adeguato spirito di appartenenza  disconfermare gli obiettivi da raggiungere con un conseguente scarso impegno da parte dei collaboratori 1 Boschi P., Sprugnoli L., Gestire i collaboratori. La leadership, il gruppo, i segreti del successo, Giunti Demetra Editore 4

Tesi di Master

Autore: Antonino Noto Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 35337 click dal 19/03/2013.

 

Consultata integralmente 52 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.