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Consistenza della rete di monitoraggio idrometeorologico nazionale e modalità di accesso ai dati

Il lavoro di tesi si è sviluppato nelle seguenti fasi:
1. individuazione, per ogni Regione italiana, degli enti incaricati della gestione delle stazioni di monitoraggio idrometeorologico e della raccolta, nonché della pubblicazione, dei dati idrologici
2. ricerca di tali dati nei siti internet dei rispettivi enti ed analisi delle modalità adottate per la pubblicazione e l’archiviazione dei dati stessi
3. costruzione di un sito internet contenente i collegamenti alle pagine che, Regione per Regione, consentono (o dovrebbero consentire) l’accesso ai dati

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3 Prefazione Il lavoro di tesi si è sviluppato nelle seguenti fasi: 1. individuazione, per ogni Regione italiana, degli enti incaricati della gestione delle stazioni di monitoraggio idrometeorologico e della raccolta, nonché della pubblicazione, dei dati idrologici 2. ricerca di tali dati nei siti internet dei rispettivi enti ed analisi delle modalità adottate per la pubblicazione e l’archiviazione dei dati stessi 3. costruzione di un sito internet contenente i collegamenti alle pagine che, Regione per Regione, consentono (o dovrebbero consentire) l’accesso ai dati. In particolare si è posta attenzione su alcuni elementi ritenuti maggiormente importanti quali: • la pubblicazione dei dati in tempo reale delle stazioni di monitoraggio automatiche • la redazione e la pubblicazione degli Annali Idrologici • la digitalizzazione dei dati storici ereditati dal Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale • la pubblicazione dei dettagli relativi alla consistenza, nonché all’evoluzione, delle reti di monitoraggio regionali ed alle caratteristiche delle stazioni. Si è ritenuto opportuno svolgere questa indagine a causa dei notevoli ritardi registrati nella pubblicazione dei dati idrologici da parte degli enti relativi a diverse Regioni italiane e delle considerevoli disomogeneità riscontrate nelle modalità di archiviazione adottate dai vari soggetti. L’efficienza delle operazioni di raccolta, archiviazione, interpretazione e pubblicazione dei dati idrologici è indispensabile in Italia, dove l’82% dei comuni presenta abitazioni in zone a rischio idrogeologico 1 . Tali dati sono infatti alla base della progettazione delle opere idrauliche di difesa dagli eventi estremi e della predisposizione dei piani di emergenza. 1 Fonte: Report del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Rischio idrogeologico in Italia, 2008

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Amerigo Lendvai Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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