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Empatia e Gioco

La tesi riporta più di un' esperienza di tirocinio professionale nel quale l'educatore atraverso la tecnica del gioco o dell'attività ludica e dell'ascolto attivo o dell'empatia, riesce a instaurare un rapporto aperto e soddisfacente con l'utenza, riuscendo ad ottenere delle informazioni che potranno essere utili nel proseguo del lavoro educativo.

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I I I I INTRODUZIONE A chi non è capitato di osservare dei bambini ai giardini di un parco, mentre si divertono e gioiscono? Chi non ha provato un po' di nostalgia e forse d'invidia, nel vederli liberi di muovers~ di urlare e saltare, quasi che ogni loro freno fosse stato strappato via. lo per primo mi metto tra questa folta moltitudine di persone "invidiose"; e non perché non gioco ~ ma perché ho capito il valore del gioco, appunto giocando. Avete mai cercato di attirare le persone cosiddette difficili? lo ho provato a porgere la mano ad un ragazzo "difficile", ma non ha voluto egli afferrarmela. Ho provato allora a protendergliela per scherzo, dopo un po' mi ha preso il braccio. Nel gioco npongo molta fiducia e importanza, sia come strumento preventivo, cioè di apertura dell'individuo alla dimensione sociale buona e positiva per il suo sviluppo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Luca Favaretto Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.