Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La funzione risocializzativa della pena: dati di una ricerca sul ''Corriere della sera'' nel periodo 2002-2008

- Excursus storico funzione della pena fino alle più recenti leggi in materia normativa penitenziaria sulle pene riabilitative.
- Analisi della paura della criminalità.
- La Communication research.
- Analisi della ricerca empirica.
- Analisi dei dati del ministero di grazia e giustizia

Il nostro lavoro si è concentrato sull’analisi empirica riguardante le modalità di presentazione della funzione risocializzativa della pena da parte del “Corriere della Sera” nel periodo 2002-2008.
I dati emersi sono stati poi oggetto di confronto con l’andamento delle misure premiali secondo i dati del Ministero di Grazia e Giustizia.
L’analisi è stata preceduta da approfondimenti normativi nonché da un’analisi delle fonti inerenti al tema della comunicazione sociale. Infatti nei primi capitoli sono stati affrontati l’evolversi delle funzioni della pena e la normativa riferita alla pena riabilitativa; nei successivi la paura della criminalità e la communication research.
Prima di procedere alle valutazioni conclusive, appare opportuno evidenziare, a grandi linee, gli argomenti oggetto di questo studio.
Si è analizzato l’evolversi della pena e della funzione ad essa correlata, nei vari periodi storici.
Si è visto come da una pena essenzialmente corporale, si è passati ad una che ha trovato nella detenzione carceraria la sua principale ragione d’essere e nella privazione della libertà il suo primario effetto. [...]

Mostra/Nascondi contenuto.
5 CAPITOLO I DALLA PENA CORPORALE ALLA PENA RIABILITATIVA Il carattere delle pene è collegato e dipendente dai valori culturali dello Stato che le emana. Ciò perché quello che è rilevante per la decisione da intraprendere non è il reato in sé, ma piuttosto come la problematica della criminalità viene percepita e affrontata dagli organi competenti. 1 “Quando il sistema penale affronta tale problema, lo fa in maniera fortemente mediata da considerazioni indipendenti dal fenomeno, quali convenzioni culturali, valutazioni di carattere economico, dinamiche istituzionali e ragioni di politica generale” 2 La pena nasce sicuramente come fenomeno giuridico, ma ciò non rifiuta l’idea che essa si basi su modelli di conoscenza e su elementi emotivi più complessi, e si unisca alle basi dei valori sociali per la sua legittimazione e per il suo operato concreto. 3 Proprio per questo carattere strettamente collegato all’evolversi della società e alla mutazione di valori e principi, la pena e la funzione di essa, incluso il trattamento del reo, sono andate modificandosi nel corso dei secoli. 1 A tal proposito si veda,T. BURACCHI, Origine ed evoluzione del carcere moderno,in www.altrodiritto.unifi.it, Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità. 2 D. GARLAND,Pena e società moderna. Uno studio di teoria sociale, 2006, pag. 59 3 A tal proposito si veda, T. BURACCHI, Origine ed evoluzione del carcere moderno, op.cit.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefania Giudici Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 534 click dal 16/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.