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La funzione risocializzativa della pena: dati di una ricerca sul ''Corriere della sera'' nel periodo 2002-2008

Informazioni tesi

  Autore: Stefania Giudici
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Ernesto Calvanese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 211

- Excursus storico funzione della pena fino alle più recenti leggi in materia normativa penitenziaria sulle pene riabilitative.
- Analisi della paura della criminalità.
- La Communication research.
- Analisi della ricerca empirica.
- Analisi dei dati del ministero di grazia e giustizia

Il nostro lavoro si è concentrato sull’analisi empirica riguardante le modalità di presentazione della funzione risocializzativa della pena da parte del “Corriere della Sera” nel periodo 2002-2008.
I dati emersi sono stati poi oggetto di confronto con l’andamento delle misure premiali secondo i dati del Ministero di Grazia e Giustizia.
L’analisi è stata preceduta da approfondimenti normativi nonché da un’analisi delle fonti inerenti al tema della comunicazione sociale. Infatti nei primi capitoli sono stati affrontati l’evolversi delle funzioni della pena e la normativa riferita alla pena riabilitativa; nei successivi la paura della criminalità e la communication research.
Prima di procedere alle valutazioni conclusive, appare opportuno evidenziare, a grandi linee, gli argomenti oggetto di questo studio.
Si è analizzato l’evolversi della pena e della funzione ad essa correlata, nei vari periodi storici.
Si è visto come da una pena essenzialmente corporale, si è passati ad una che ha trovato nella detenzione carceraria la sua principale ragione d’essere e nella privazione della libertà il suo primario effetto. [...]

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5 CAPITOLO I DALLA PENA CORPORALE ALLA PENA RIABILITATIVA Il carattere delle pene è collegato e dipendente dai valori culturali dello Stato che le emana. Ciò perché quello che è rilevante per la decisione da intraprendere non è il reato in sé, ma piuttosto come la problematica della criminalità viene percepita e affrontata dagli organi competenti. 1 “Quando il sistema penale affronta tale problema, lo fa in maniera fortemente mediata da considerazioni indipendenti dal fenomeno, quali convenzioni culturali, valutazioni di carattere economico, dinamiche istituzionali e ragioni di politica generale” 2 La pena nasce sicuramente come fenomeno giuridico, ma ciò non rifiuta l’idea che essa si basi su modelli di conoscenza e su elementi emotivi più complessi, e si unisca alle basi dei valori sociali per la sua legittimazione e per il suo operato concreto. 3 Proprio per questo carattere strettamente collegato all’evolversi della società e alla mutazione di valori e principi, la pena e la funzione di essa, incluso il trattamento del reo, sono andate modificandosi nel corso dei secoli. 1 A tal proposito si veda,T. BURACCHI, Origine ed evoluzione del carcere moderno,in www.altrodiritto.unifi.it, Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità. 2 D. GARLAND,Pena e società moderna. Uno studio di teoria sociale, 2006, pag. 59 3 A tal proposito si veda, T. BURACCHI, Origine ed evoluzione del carcere moderno, op.cit.

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Parole chiave

paura della criminalità
ricerca empirica
communication research
pene riabilitative
normativa penitenziaria
excursus storico della funzione della pena

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