Skip to content

Decettività e diritto dei marchi

Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Stolder
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Ricolfi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 205

Analizzare il concetto di "inganno" e ogni aspetto che lo lega al diritto dei marchi, è un lavoro quantomeno pretenzioso, ma non certamente impossibile. A partire dal nostro Codice di proprietà industriale, e dal corrispondente Regolamento del marchio comunitario, non bisogna tralasciare norme che nel corso degli anni hanno formato e arricchito quello "statuto di non decettività" di cui tanto si parla in dottrina, così da valutare l'applicazione pratica del principio per cui il marchio non deve trasmettere informazioni ingannevoli per il consumatore con riferimento alle caratteristiche, alla qualità e alla provenienza geografica del prodotto, tralasciando senza colpa, data l'ampiezza e la sostanziale diversità della fattispecie, l'inganno c.d. confusorio. Tra tecnicismi, riferimenti poco immediati e analisi di una serie piuttosto esemplificativa di casi concreti, con riferimento tanto al diritto interno, quanto a quello comunitario, si analizzano le ipotesi di decettività che percorrono l'intera vita del marchio d'impresa, crtiticando in più occasioni l'astrattezza dei criteri di valutazioni adottati tanto dalla giurisprudenza quanto dagli uffici preposti alla registrazione del segno. L'astrattezza e, spesso, la parzialità delle valutazioni, si vede in più occasioni, rischiano di rovinare quell'equilibrio che il legislatore, nel contemperare gli interessi del consumatore e del titolare del marchio, cerca, almeno formalmente, di garantire. Si propone quindi una correzione dei criteri di valutazione che prenda come riferimento la situazione concreta piuttosto che l'astrazione "tecnica" di questa, a partire dalle recenti modifiche avvenute al Regolamento 207/2009/CE.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
IV Introduzione Si intende generalmente per “inganno” l’atto, l’artifizio, il sotterfugio idoneo a propagare credenze non vere o non completamente vere. Il concetto di inganno è costantemente presente nel diritto e nella vita del giurista, in particolare in ambito commerciale, e in questo lavoro si cerca di analizzare, in particolare, il ruolo che esso gioca all’interno del diritto dei marchi. Il lavoro tenta, senza pretese, di essere il più possibile completo nell’approfondire il fenomeno; non ci si limitata, quindi, allo studio della disciplina specifica del marchio d’impresa, ma si prende in considerazione un ventaglio di norme piuttosto ampio che coinvolge, in qualche modo, il marchio e l’inganno che a questo può essere connesso. A partire dal nostro Codice di proprietà industriale, e dal corrispondente Regolamento del marchio comunitario, non si tralasciano norme che nel corso degli anni hanno formato e arricchito quello statuto di non decettività di cui tanto si parla in dottrina e di cui ovviamente parleremo anche in questa sede, così da valutare l’applicazione pratica del principio per cui il marchio non deve trasmettere informazioni ingannevoli per il consumatore. Il concetto di inganno che analizzeremo è quello che sostanzialmente verte sulla difformità del messaggio di cui il marchio è portatore con riferimento alle caratteristiche, alla qualità e alla provenienza geografica del prodotto, tralasciando

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

marchio
pubblicità ingannevole
decadenza
marchio ingannevole
marchio decettivo
marchio nullo
decettività

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi