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FLAMENCO tra danza pura e danza rappresentativa

Il percorso di analisi parte da un excursus storico che dimostra come il flamenco si sia evoluto nel tempo e nello spazio attraversando diverse tappe che gli hanno permesso di arricchire il suo "bagaglio" grazie al confluire in esso di diverse culture. Il "viaggio storico" parte dalle prime testimonianze scritte, opere di autori latini illustri che, nel I secolo d. C., documentavano l’esistenza di una forma di spettacolo molto apprezzata dagli imperatori romani, la danza delle puellae gaditanae; il viaggio continua fino ai giorni nostri, consegnandoci un "tesoro" antico e moderno, un patrimonio culturale, un patrimonio dell’umanità.
La seconda parte di questo lavoro si concentra su una delle componenti artistiche del flamenco, il baile. Questo viene analizzato sotto i riflettori della semiotica della danza, ramo della semiotica ancora poco conosciuto ed esplorato. Per prima cosa viene analizzato il modo si significare della danza in generale, successivamente si approfondisce il modo di significare del baile flamenco ed in particolare si analizza un palo fondamentale: la bulería. Proseguendo, il baile flamenco viene individuato come un baile che racchiude in sé due componenti differenti e contrastanti, quella della danza "fine a se stessa" (danza pura) e quella della danza che "si fa narrazione" (danza rappresentativa).
La parte finale di questo studio, approfondisce un aspetto fondamentale ovvero il codice che sta alla base della comunicazione tra le componenti dell’espressione artistica del flamenco: il cante, il toque e il baile. La comunicazione non verbale che permette il dialogo tra il canto, la musica e la danza, è l’elemento che fa si che il cuadro flamenco possa coordinare le sue parti sia nei bailes estructurados che nei bailes espontáneos, è un "dialogo" che da secoli si tramanda attraverso la pratica e l’osservazione e che non può essere appreso sui libri ma "vissuto sulla pelle".

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7 CAPITOLO 1 FLAMENCO: ORIGINE, EVOLUZIONE E SUE COMPONENTI 1. Premessa Molti dei dettagli dello sviluppo del flamenco si perdono nella storia spagnola. Ci sono diverse ragioni che determinano questa mancanza di prove storiche, tra le quali: 1. Il flamenco apparteneva alle sue origini ai livelli più bassi della società andalusa, non godeva quindi di prestigio tra le classi medie e superiori, inoltre, nell’arco della sua esistenza, è stato considerato più volte un genere musicale fuori moda; 2. I protagonisti della cultura flamenca, i fautori di quest’arte, erano i Mori, i Gitani e gli Ebrei, popolazioni che sono state a lungo perseguitate. I Mori (moriscos) e gli ebrei furono espulsi dal territorio spagnolo per volere dell’Inquisizione nel 1492, molte letras (strofe) ancora riflettono lo spirito della disperazione, la lotta, la speranza e l'orgoglio della gente costretta a subire la terribile esperienza della persecuzione; 3. I Gitani sono stati fondamentali nel mantenere questa forma d'arte, ma hanno una cultura orale. Le loro canzoni sono state trasmesse alle nuove generazioni da performance ripetute all'interno delle loro comunità; 4. C'era una mancanza di interesse da parte degli storici e musicologi. I flamencologi sono stati in genere appassionati di flamenco con diverse

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Compagno Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1118 click dal 02/05/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.