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Le asimmetrie informative secondo l'approccio della teoria dei giochi.

La tesi parla essenzilmente delle asimmetrie informative. Il modello di Arrow di equilibrio generale viene modificato dopo la vincita del Nobel nel 2001 da parte di Stiglitz-Akerlof-Spence. Le novita introdotte sono a livello epistemologico: daall'informazione completa si passa all'informazione incompleta.

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INTRODUZIONE In questa tesi di Management d’Impresa, che ho svolto per l’Università di Teramo, cerco di affrontare con una matematica abbastanza specifica il problema che si crea in una azienda quando si passa da un’informazione completa ad una trasmissione asimmetrica bayesiana. Avevo discusso in una tesi precedente I giochi epistemici tra tradizione e teoria della complessità , che completava un Master in Epistemologia un paio di anni fa, il significato matematico e filosofico di un tale cambiamento ideologico di paradigma. Nel caso aziendale naturalmente il modello deve rendere conto della massimizzazione dei profitti. Ciò crea dinamiche manageriali che comunque da un punto di vista filosofico il lavoro citato riesce ancora ad inquadrare. Nella maggior parte dei casi il modello asimmetrico bayesiano è più efficiente perché lascia maggiore autonomia ai manager. Ma se l’azienda vuole premiare l’azione collettiva, allora può funzionare a tal scopo il modello ad informazione perfetta. Certo alla fine sarà più conveniente simularlo con un gioco cooperativo per evitare calcoli enormi. In ogni caso rimane di un certo interesse valutare come un lavoro prettamente filosofico con aspetti matematici spieghi abbastanza bene concetti tipicamente aziendali. Più avanti citerò brani della tesi in Epistemologia per renderci conto della validità del problema filosofico in ambiente aziendale, oltre ai modelli matematici. Allora è anche lecito porci la seguente domanda: come la teoria dei giochi può spiegare la realtà economica in analogia con la fisica? E’ una tematica abbastanza ricca di letteratura che ho già affrontato con un Tesi in Statistica nel 2005 Determinismo e incertezza nelle scienze fisiche e sociali. La mia intenzione è di verificare l’approccio delle ultime opere uscite sull’argomento soprattutto in Usa per vedere se il discorso generale è rimasto abbastanza invariato. Ma in effetti, nei casi in cui questo succede, il paradigma dominante tende a strutturarsi in un certo modo. Nella tesi del 2005 sostenevo in sostanza che come rigore matematico l’economia è abbastanza affine alla biologia, ma è meno esigente della fisica. Visto che il contesto è rimasto questo piuttosto a lungo, all’interno di un paradigma che alla fine si è consolidato in senso kuhniano, alla lunga prevale chi svolge una disanima di tipo storico oppure chi porta avanti tesi comportamentiste. Nella tesi che sto attualmente scrivendo non insisterò ancora sulla differenza tra probabilismo e determinismo, cosa che ho già svolto nel 2006 con abbondanza di particolari, ma cercherò appunto di seguire gli ultimi sviluppi della teoria nel modo che ho accennato. Potrebbero risultare di un certo interesse tecnico come novità matematiche la teoria dei frattali di Mandelbrot e quella dei jump di Tankov. Tornando alle problematiche dell’azienda, possiamo considerare il fatto che le questioni legate all’informazione sono tra le cause principali, insieme al potere di mercato e alle esternalità, dei cosiddetti “fallimenti del mercato”. In termini generali le carenze informatiche generano costi nelle transazioni di mercato che possono determinare risultati lontani da un funzionamento ottimale. In particolare dal lato della domanda la mancanza o il costo del reperimento delle informazioni, secondo un modello a capacità cognitiva limitata ( rispetto al tradizionale assunto della perfetta razionalità ) , non permette ai consumatori di compiere scelte che massimizzano sempre la propria utilità. Una distribuzione asimmetrica delle informazioni, con una delle due parti in posizione di vantaggio, alimenta fenomeni opportunistici che si verificano prima e dopo la firma del contratto. Di solito il venditore è avvantaggiato nella prima fase, perché conosce le caratteristiche del bene meglio del consumatore. Quest’ultimo può sfruttare un mancato monitoraggio del venditore nella fase di esecuzione del contratto. Se anomali, gli effetti opportunistici da entrambe le parti possono essere letali e rendere inefficiente il mercato. Il comportamento tenuto dall’Autorità dell’energia e dall’Antitrust è stato quello di tutelare il consumatore con regolamenti stringenti sulla vendita, soprattutto nelle prime fasi della 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Edoardo Angeloni Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2087 click dal 10/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.