Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Una ''PILA'' per la vita, studio descrittivo di un caso clinico pediatrico. Il defibrillatore, la tecnologia salvavita e l'infermiere come first responder

I motivi che mi hanno indirizzato verso questa scelta come argomento per la mia tesi di laurea sono molto semplici, mi sono appassionato alla storia reale del caso clinico di queste due bambine, le sorelle Lucia e Angela (nomi di fantasia). Questo evento mi ha fatto capire come spesso la scienza ci da’ la possibilità di una vita migliore, o addirittura come in questo caso ci regala la vita. Le patologie che andremo a trattare sono la sindrome da QT Lungo che è abbastanza rara (una persona su 7.000, ma non ci sono dati sicuri perché la sindrome spesso non è diagnosticata) ela tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica (CPVT)che riguarda una diretta correlazione tra l’ attivazione adrenergica stress fisico o emotivo e insorgenza delle aritmie.Nel mio trascorso di tirocinio in questi tre anni casualmente mi sono trovato diverse volte a sentir parlare di questa storia nei vari reparti da me frequentati e cosi ho potuto sempre più appassionarmi alla vicendapoiché provengo io stesso da questo paese appunto Pietralunga, situato nel territorio dell’Altotevere Umbro,e soprattutto vedere l’importanza che gli sviluppi di questi casi clinici hanno avuto per quanto riguarda le linee guida in materia di rianimazione pediatrica. Fondamentale per me è stato anche il concetto strettamente legato a questi casi di assistenza sul territorio da parte dell’infermiere e all’importanza della presenza e diffusione del defibrillatore, soprattutto tenendo conto di quelle zone isolate, fuori dai grandi centri abitati. Da qui l’importanza della formazione, che avviene nelle scuole, nelle fabbriche e nei luoghi di aggregazione, dove il rischio di eventi come l’arresto cardiaco è più elevato. In questo elaborato voglio anche dimostrare l’importanza della figura professionale dell’infermiere e come la sua specializzazione garantisca una maggiore qualità del servizio a tutela del cittadino.

Mostra/Nascondi contenuto.
    5   CAPITOLO I ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL CUORE 1.1 ANATOMIA DEL CUORE Il cuore umano è situato nel torace, più esattamente nel mediastino, la parte della cavità toracica che si trova fra i polmoni. Non è esattamente al centro, ma leggermente spostato sulla sinistra. Il cuore ha la forma di un cono, un poco appiattito in senso antero-posteriore, con la base rivolta in alto, a destra e all’indietro e l’apice in basso, a sinistra e in avanti. Il cuore è avvolto da una membrana protettiva chiamata pericardio che consente al cuore di muoversi liberamente durante la contrazione cardiaca, la parete del cuore è formata da tre tonache sovrapposte che dall’esterno all’interno sono l’endocardio, il miocardio e l’epicardio. E’ un cosiddetto muscolo cavo che pompa il sangue attraverso i vasi. La funzione del cuore consiste pertanto nel fornire ossigeno e sostanze nutritive all’intero organismo. Il cuore è suddiviso in quattro cavità: gli atri destro e sinistro e i ventricoli destro e sinistro. Il lato destro e sinistro sono separati da setti muscolari. Il sangue può circolare soltanto in una direzione grazie alla presenza di valvole tra gli atri e i ventricoli e di vasi collegati ai ventricoli. La superfice esterna del cuore è percorsa da solchi che segnano i limiti tra le cavità che lo costituiscono. Il solco coronarico, che decorre circolarmente spostato verso la base dell’organo, segna il confine tra la parte atriale e quella pertinente i ventricoli. I solchi longitudinali (anteriore e posteriore) si estendono dal solco coronarico all’apice del cuore e indicano i limiti fra i due ventricoli. A ogni battito cardiaco, il sangue è pompato dagli atri ai ventricoli. I ventricoli quindi si contraggono e spingono il sangue nelle arterie. In tal modo, il sangue passa dal lato destro del cuore ai polmoni, da questi al lato sinistro del cuore e quindi al

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Nicola Milli Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1754 click dal 10/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.