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Lo "spettacolo" della guerra in Goldoni

Con il presente lavoro si vogliono mettere in luce aspetti di una piccola parte della produzione goldoniana, molto significativa se guardata nella prospettiva della riforma in divenire. A partire dall’intermezzo. Il quartiere fortunato, punto d’avvio del lavoro goldoniano sul tema della guerra, si affrontano in sequenza cronologica L’amante militare, commedia che ancora presenta echi dell’Arte, e La guerra, opera ormai
riformata. Analizzando opera per opera, separatamente, ed inoltrandosi inizialmente anche nel merito della storia musicale, per dare supporto all’analisi dell’intermezzo, il proposito è quello di mettere in parallelo le due commedie, rintracciando in esse similitudini e differenze.
Lo ‘spettacolo’ della guerra è da intendere non solo nel senso teatrale del termine, guardando alle opere che hanno lo scopo di essere messe in scena, ma è da intendere nel senso della guerra come uno ‘spettacolo’, ossia quell’irrazionale gioco con la morte da parte di quei militari che ne esaltano gli aspetti dell’onore, della gloria e dei piaceri che questa porta con sé, come il sesso, il vino, le carte.

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I Introduzione Con il presente lavoro si vogliono mettere in luce aspetti di una piccola parte della produzione goldoniana, molto significativa se guardata nella prospettiva della riforma in divenire. A partire dall’intermezzo Il quartiere fortunato, punto d’avvio del lavoro goldoniano sul tema della guerra, si affrontano in sequenza cronologica L’amante militare, commedia che ancora presenta echi dell’Arte, e La guerra, opera ormai riformata. Analizzando opera per opera, separatamente, ed inoltrandosi inizialmente anche nel merito della storia musicale, per dare supporto all’analisi dell’intermezzo, il proposito è quello di mettere in parallelo le due commedie, rintracciando in esse similitudini e differenze. Lo ‘spettacolo’ della guerra è da intendere non solo nel senso teatrale del termine, guardando alle opere che hanno lo scopo di essere messe in scena, ma è da intendere nel senso della guerra come uno ‘spettacolo’, ossia quell’irrazionale gioco con la morte da parte di quei militari che ne esaltano gli aspetti dell’onore, della gloria e dei piaceri che questa porta con sé, come il sesso, il vino, le carte. La guerra in questione è quella che si combatte ai tempi di Goldoni, e che l’autore ricorda in alcune pagine delle Memorie, guerra di ancien régime, che si

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cecilia Ferretti Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.