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Ermetismo cristiano e Nuova Evangelizzazione

Tema d’obbligo in questo periodo: la Nuova Evangelizzazione con degli obiettivi per nulla scontati. Essa è orientata a rendere nuovi i ‘vecchi’ cristiani cattolici.
Sulla necessità di questa impresa ciclopica si è tutti consenzienti. Anche voci autorevoli hanno evidenziato che sia in atto una grandissima crisi di valori. Nessuno lo nega. Appena però si passa dalla diagnosi, al rimedio, ricomincia la babele.
Il fatto che le ricette siano certamente numerose e disparate non ci impedisce di offrirne da parte nostra una ulteriore.
La nostra – chiamiamola pure col nome – piccola presunzione, sognerebbe di fornire ai nuovi evangelizzatori dei suggerimenti nati non a tavolino, ma dal crogiuolo dell’esperienza personale e dalle conseguenti lunghe e meditate considerazioni. Queste riflessioni hanno permesso di passare dall’ambito autobiografico all’elaborazione di princìpi validi e proponibili come modelli paradigmatici. Emerge da questo lavoro di analisi una sintesi disarmante nella sua semplicità archetìpica del cristianesimo di sempre. Se i nuovi evangelizzatori sono pronti a tutto fino al martirio, avremo la prova della loro credibilità, e la sperimenteranno sul campo . La strada del martirio la percorrano nel vivere la fede senza sconto nei confronti della ragione, grazie ad una disciplina ferrea del pensare, sentire e volere. Con questa disciplina raggiungeranno un equilibrio interiore che permetterà il manifestarsi di intuizioni spirituali provvidenzialmente strumentali alla loro condizione contestuale di vita. L’integrazione della prassi del loro agire nel mondo con la lettera del Vangelo sarà così palese da non lasciare spazio a una qualunque forma di dualismo, cosa che li condurrà a dover scontrarsi con lo “spirito del mondo”. Questa tesi vuole inoltre mostrare come questa disciplina interiore e questa tensione verso un anelito di unificazione organica tra cielo e terra hanno sempre caratterizzato gli ermetisti cristiani nei suoi più eccelsi rappresentanti. L’originalità di questo lavoro sta nell’esplicitare la metodologia comprensibile razionalmente per fare sì che i traguardi raggiunti da queste grandi personalità potessero fecondare l’oggi dell’evangelizzazione. Un oggi bisognoso di comprensioni nuove e di proposte tali che le cose di sempre rinverdiscano a nuovo. A tale scopo questo lavoro permette di comprendere il significato di quella linfa vitale che fluisce nell’ermetismo cristiano e che lo ha mantenuto in vita per millenni. Il nucleo dell’impulso ermetico può diventare vita per i nuovi evangelizzatori, qualora ne colgano il significato profondo e accettino di seguirne i percorsi dalla geografia qui esplicitata.

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INTRODUZIONE Spesso un fatto biografico può acquistare una valenza molto ampia quando viene rivisitato alla luce di alcune considerazioni retrospettive. Un fatto è questo. Quando Giovanni Paolo II si fece fotografare, ancora pieno di vigore nel 1988, chino sul suo tavolo di lavoro, non immaginava certo le disquisizioni che questo avrebbe provocato in seguito in sede di processo per la sua beatificazione 1 . Lo stupore di molti osservatori di questa fotografia ha origine proprio da un particolare biografico: il suo legame di lunga amicizia con il grande uomo di teologia e di cultura, Hans Urs von Balthasar, che lui stesso promuoverà al rango di Cardinale poco prima della morte dello stesso. Sappiamo essere stato von Balthasar ad avere regalato al Papa due tomi posti ben in vista sull’angolo della piccola scrivania. La perplessità deriva dal fatto che i volumi in questione si occupano di Tarocchi. La questiona è aperta e suscita interrogativi: che rapporto ci potrà mai essere tra questa opera discussa come i Tarocchi ed un futuro beato? Infatti sappiamo che, anche di ciò, la commissione per la beatificazione ha discusso. Gli ingredienti per uno scoop giornalistico vi sono tutti! In effetti il caso non è sfuggito ai giornalisti di mezzo mondo, dando il via ad articoli, indagini e riflessioni preziose 2 . I volumi in questione 3 non furono però solo degni dell’attenzione di un uomo di Chiesa come 1 Foto pubblicata dalla Weltbild del 18 novembre 1988, in cui si vedono, davanti a Giovanni Paolo II, alcuni libri, tra cui i due tomi sui Tarocchi di Tomberg nella loro prima edizione in tedesco. 2 Uno di essi: G. VITIELLO, I Tarocchi del Papa Santo. La curiosità di Wojtyla per le «méditations» di Valentin Tomberg, grande esperto di esoterismo, in Il Foglio Quotidiano, 7 maggio 2011. 3 L’opera originalmente scritta in francese, che citiamo nel primo capitolo nella sua edizione italiana, uscì postuma come Anonimo nel 1984. L’autore, che è molto facile identificare in Valentin Tomberg, nato nel 1900 in Russia, deve fuggire in Estonia alle violenze della rivoluzione bolscevica. Rifugiato durante la guerra in Olanda, abbandona la Società Antroposofica, dove molto giovane occupava già un eminente ruolo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Teologia

Autore: Michèle Leks Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 549 click dal 03/07/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.