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Amici che si scelgono. Una ricerca sulla reciprocità

L’obiettivo di questo lavoro di tesi è quello di indagare in che misura l’empatia, la prosocialità e la soddisfazione per l’amicizia e altri aspetti ritenuti fondamentali per quanto riguarda l’instaurarsi del rapporto, tra cui conflitto, intimità, sicurezza, aiuto e stare insieme, influiscano sulla scelta reciproca rispetto alla non reciproca e alla mancanza di amicizia. Il tema dell’amicizia tra bambini ha interessato da sempre la cultura scientifica. Se inizialmente l’attenzione era rivolta esclusivamente al rapporto con i genitori e in particolare con la figura della madre (Schaffer e Crook, 1984) con il passare degli anni si è riscontrato come anche il rapporto con il coetaneo sia fondamentale per lo sviluppo del bambino, in quanto l’amico rappresenta un sostegno a livello emotivo (Bonino, 1994). Sulla base di queste premesse si è voluto trattare il tema della reciprocità in quanto, essendo un argomento nuovo, deve essere approfondito poiché risulta centrale per il tema dell’amicizia. Con questo termine si intende indicare una caratteristica propria dell’amicizia che si basa sulle aspettative (Laursen e Bukowski, 1997), sostegno reciproco, confidenza e ricerca d’intimità (Laursen e Hartup, 2002).

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10 PRIMA PARTE CAPITOLO UNO : L’AMICIZIA 1. Definizione di amicizia Nel corso degli anni sono stati svolti numerosi studi che hanno cercato di definire l’amicizia e di comprenderne il senso per lo sviluppo del bambino. Anche se sembra intuitiva l'importanza per lo sviluppo della socialità, per molti anni la psicologia ha trascurato questa dimensione, ponendo l'accento sul rapporto tra bambino ed adulto (Schaffer e Crook, 1984). Questo è riconducibile alla centralità che viene attribuita alla relazione con il caregiver, che metteva in secondo piano l'importanza per lo sviluppo psichico del bambino e del rapporto con l'altro. Il coetaneo veniva visto come colui con cui entrare in competizione e rivalità (Dunn, 2006). Definire che cosa sia l’amicizia è importante perchØ l’amico rappresenta una fonte di sostegno emotivo per affrontare le situazioni critiche che nel corso della vita si presentano, come ad esempio le transizioni scolastiche (Bonino, 1994). In questo senso l’amicizia è motivo di autovalutazione, è la presa di coscienza che abbiamo di noi stessi che è legata al modo in cui si entra nel mondo (Alberoni, 1993). Provando a dare una definizione di amico, si può pensare ad un’altra figura di attaccamento, (Hartup, 1984) con cui si cerca di mantenere una prossimità come con il caregiver, ma con dei vincoli diversi. La differenza fondamentale riguarda la vulnerabilità della diade di amici, aspetto che non è presente in quella madre-bambino.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Roberta Lo Verde Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7271 click dal 19/04/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.