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L'uso e l'abuso di alcool dal punto di vista degli affiliati ad alcuni gruppi religiosi. Una ricerca empirica

La ricerca ha avuto lo scopo di studiare il rapporto tra la religiosità e le convinzioni verso l'uso e l'abuso di alcool, facendo riferimento al contesto affiliativo dei diversi gruppi religiosi. Si è cercato di vedere come l'appartenere ad un preciso gruppo religioso possa influire nel modellare una credenza o un atteggiamento verso un problema che possiamo definire ''sociale'' come quello del consumo di alcolici; si è, inoltre, voluto indagare se tra diversi gruppi religiosi facenti capo a spiritualità diverse esistessero delle differenze di atteggiamento e come tali diversità si riflettessero nelle credenze e nel comportamento individuale di ciascun soggetto in quanto membro di quel gruppo o movimento; si è, infine, ipotizzato che il far parte di gruppi più piccoli, fortemente tipizzati e portatori di valori alternativi, come quello della Chiesa di Scientology o della Chiesa Avventista, potesse determinare nell’individuo atteggiamenti più stereotipizzati e maggiormente condivisi, e un senso maggiore di appartenenza e affiliazione col proprio gruppo.
A questo scopo sono stati coinvolti 260 soggetti appartenenti a sette gruppi religiosi (Comunione e Liberazione, Cammino Neocatecumenale, Chiesa Evangelica dei Fratelli, Chiesa Valdese, Chiesa Cristiano Avventista, Testimoni di Geova, Chiesa di Scientology), e a 97 soggetti che si dichiaravano Atei o Cattolici ma non frequentanti la Chiesa cattolica.
Si sono determinati due ordini di differenze una relativa all’appartenenza ad un gruppo in sé, come apportatrice di differenze tra coloro che sarebbero affiliati ad una confessione religiosa e chi invece non lo è, e una relativa al tipo di gruppo a cui si è affiliati e alle differenze di ideologie esistenti tra i diversi gruppi.
Nel primo caso a determinare le differenze tra i soggetti sarebbe il semplice appartenere ad un gruppo, identificarsi con i suoi valori, regole e atteggiamenti. Questa identificazione aumenterebbe col passare del tempo di affiliazione e col crescere dell’importanza del gruppo nelle propria vita.
Per quanto riguarda la differenza di atteggiamento tra gli affiliati ai diversi gruppi religiosi considerati, i risultati hanno rilevato atteggiamenti diversi tra i soggetti appartenenti a gruppi religiosi più piccoli e conservatori (quali quello dei Testimoni di Geova e della Chiesa Cristiano Avventista), i quali sembrano avere un atteggiamento più proibizionista verso l’uso di alcol in generale, e i soggetti appartenenti invece a gruppi più grandi e liberali (quali quello dei Comunione e Liberazione) che sembrano essere più tolleranti e più vicini alle convinzioni dei non affiliati a nessun gruppo (atei e cattolici non frequentanti).
Gli atei e i cattolici che non frequentano nessun gruppo sono risultati coloro che fanno maggior uso di alcool e di altre sostanze come la marijuana. I loro atteggiamenti sono meno propensi alla condanna e alla vergogna. Non credono che l’alcolismo sia dovuto alla società né alla mancanza di fede, pensano che le persone bevono perché è piacevole in certe circostanze, per festeggiare e per stare in compagnia.

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1 INTRODUZIONE In questa tesi si è cercato di studiare il rapporto tra la religiosità e le convinzioni verso l'uso e l'abuso di alcool, facendo riferimento al contesto affiliativo dei diversi gruppi religiosi. Si è cercato di vedere come l'appartenere ad un preciso gruppo religioso possa influire nel modellare una credenza o un atteggiamento verso un problema che possiamo definire "sociale" come quello del consumo di alcolici; si è, inoltre, voluto indagare se tra diversi gruppi religiosi facenti capo a spiritualità diverse esistessero delle differenze di atteggiamento e come tali diversità si riflettessero nelle credenze e nel comportamento individuale di ciascun soggetto in quanto membro di quel gruppo o movimento; si è, infine, ipotizzato che il far parte di gruppi più piccoli, fortemente tipizzati e portatori di valori alternativi, come quello della Chiesa di Scientology o della Chiesa Avventista, potesse determinare nell’individuo atteggiamenti più stereotipizzati e maggiormente condivisi, e un senso maggiore di appartenenza e affiliazione col proprio gruppo. Far parte di un gruppo può influenzare tutto il sistema di valori, di credenze proprie di un individuo e guidare i suoi giudizi, l'interpretazione degli eventi e del proprio ruolo in un determinato contesto, modellando anche il concetto e le rappresentazioni di sé, il proprio comportamento e la propria identità. L'individuo può cercare, a seconda dei diversi contesti etico normativi nei quali si trova ad interagire di rendere coerenti le sue auto-rappresentazioni, atteggiamenti e comportamenti con quelle del gruppo affiliativo di cui fa parte.

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Giuseppina Maria Letizia Drogo Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2781 click dal 20/03/2004.

 

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