Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L' e-Book il futuro? No, è realtà

Ogni volta che ci si riferisce ad una tecnologia non è della tecnologia in sé che ci interessa parlare, ma delle sue applicazioni reali o potenziali: in alcuni casi si offrono delle panoramiche sintetiche sull’evoluzione tecnologica in corso, ma solo come elementi utili per supportare successivi approfondimenti sulle implicazioni educative delle stesse tecnologie.
Quando ci si riferisce a una tecnologia specifica si evita volutamente di fare riferimento a un determinato livello di sviluppo e aggiornamento del software o dell’hardware relativi: si accetta piuttosto l’idea che l’hardware o il software, indipendentemente dalle loro attuali potenzialità e caratteristiche, tendano ad evolversi nell’ottica del miglioramento continuo, e che certe possibilità indicate come valori, punti di forza o elementi utili in una strategia educativa siano o già accessibili o tendenzialmente disponibili entro un ragionevole arco di tempo.

Mostra/Nascondi contenuto.
A A 7 CAPITOLO 1: IL LIBRO 1.1 - INTERFACCE FISICHE E INTERFACCE LOGICHE Qualunque strumento che ci aiuti a interagire col mondo intorno a noi in modi il più possibile “adatti” alla nostra conformazione fisica e sensoria- le, alle nostre abitudini di comportamento, alle nostre convenzioni cul- turali e sociali svolgendo dunque una funzione di mediazione fra noi e il mondo può essere considerato un’ interfaccia. Nel libro possiamo parlare di specializzazione delle interfacce, pensando ad esempio alla differenza fra tascabili (il termine stesso rimanda a una specifica situazione d’uso, il libro portato in tasca e dunque facile da trasportare e leggere in qualunque situazione) e libri “da scrivania”. Infatti per McLuhan, un medium è “ogni estensione di noi stessi”. Quella fra interfacce hardware ( ad esempio la tastiera o lo schermo di un computer, un mouse, un joystick), che rappresentano per così dire la “superficie fisica di contatto” fra i nostri sensi e la macchina, e le cosid- dette interfacce software; il modo in cui un programma ci si presenta e ci permette di utilizzare le sue funzionalità, ad esempio attraverso una deter- minata suddivisione dello schermo e attraverso l’uso di finestre, pulsanti, menu, icone. In forma generale nel caso dell’informazione e più in particolare per quanto riguarda i testi, una duplice dimensione dell’interfaccia: interfac- cia fisica, e or ganizzazi one logica dell’informa zione sull’interfaccia. T ali dimensioni sono peraltro in stretto rapporto e si influenzano reciproca- mente: così, le caratteri stiche fisiche del supporto suggeriscono o al con- trario escludono determinate modalità di organizzazione dei contenuti, e viceversa la scelta di organizzare i contenuti in un certo modo suggerisce o esclude l’impiego di determinati supporti, e dunque di determinate in- terfacce digitali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Grafica e comunicazione

Autore: Deborah Cuocolo Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 679 click dal 23/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.